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Sassari, arriva il Museo dei Candelieri!

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Verrà realizzato nel palazzo della Frumentaria a Sassari il museo cittadino dedicato alla discesa dei Candelieri. Il progetto - che ricade nel quadro delle 6 azioni previste dall'accordo sugli interventi territoriali integrati (Iti) - è stato presentato dall'assessore alle Politiche culturali Raffaella Sau nella seduta della commissione consiliare cultura del Comune. Lo scopo è quello di:

Camminare, come immersi nella folla, per riscoprire attraverso proiezioni multimediali quell'idea di festa che da secoli si ripete immutata per le vie del centro storico di Sassari, tra i colori, i suoni e i rumori della città che si prepara a sciogliere il voto.

Il progetto del museo - che prevede anche la possibilità di conoscere la storia dei Candelieri e leggerne i documenti antichi - punta anche alla riqualificazione urbana e sociale dell’area di San Donato, con il recupero e la riorganizzazione di alcuni spazi di particolare pregio storico da adibire al nuovo percorso museale della Festa dei Candelieri; l'allestimento del percorso museale della Festa dei Candelieri e l'organizzazione di un percorso di preparazione e coinvolgimento del quartiere alla creazione del museo, attraverso un sistema logico di laboratori ed eventi correlati e propedeutici all’allestimento museale, quindi l'organizzazione di attività didattiche.

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Il Museo dei Candelieri:

Il museo dei Candelieri sarà strutturato sui due piani del palazzo della Frumentaria, collegati tra loro da un ascensore. Al piano terra, ha spiegato l'assessore, verrà sviluppato un percorso che consentirà al visitatore di “immergersi” nella festa. Un “viaggio” in cui, attraverso un software, saranno visibili i dieci candelieri durante l'intera “faradda”. Una piccola rampa sarà utilizzata per rappresentare l'ingresso dei ceri nella chiesa di Santa Maria in Betlem.

Il piano superiore, invece, dove sono previsti interventi strutturali minimi, consentirà di raccontare la storia dei candelieri. Qui sarà riportata la documentazione storica dei ceri e saranno allestiti dei tavoli digitali didattici che consentiranno di sfogliare libri digitali e mappe interattive.

L'intero progetto, ancora non definitivo, prevede la ristrutturazione del casotto daziario e della scuola di Sant'Apollinare per scopi didattici e formativi. A disposizione c'è un finanziamento di circa 2 milioni di euro proveniente dai fondi europei, ma per l'avvio dei primi lavori del museo si può contare anche sui circa 150 mila euro provenienti da un contributo della Fondazione Banco di Sardegna.

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