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Musica, Arte e Cultura

Inaugurazione Steve McCurry - Icons | Palazzo di Città Cagliari

 

Steve McCurry mostra Cagliari 2020

Steve McCurry - Icons
Palazzo di Città Cagliari

Dopo l'emergenza sanitaria globale che ha investito il mondo intero, la mostra "Steve McCurry - Icons", curata da Biba Giacchetti, assume per la Sardegna, ma più in generale per l'Italia, un messaggio di ripartenza attraverso le immagini iconiche del grande maestro della fotografia contemporanea che con i suoi reportage racconta il nostro tempo con uno sguardo sempre rivolto all'Uomo.

LA MOSTRA

La mostra, promossa dal Comune di Cagliari Pagina Istituzionale, Servizio Cultura e Spettacolo e organizzata da CIVITA Mostre e Musei SpA in collaborazione con Fondazione di Sardegna e Sudest57, presenta per la prima volta in Sardegna 100 immagini che ripercorrono la carriera del grande fotografo statunitense, dagli esordi ad oggi.

STEVE MCCURRY IN DIRETTA DA NEW YORK

Nel pomeriggio di venerdì 12 giugno alle ore 17.30, Steve McCurry - Official Page in diretta da New York parteciperà all'inaugurazione virtuale della mostra attraverso la piattaforma FB di Palazzo di Città dei Musei Civici di Cagliari (facebook.com/palazzodicittacagliari/).
Insieme a lui il Sindaco Paolo Truzzu, l'Assessore Paola Piroddi, la dirigente Antonella Delle Donne e la curatrice della mostra Biba Giacchetti.

COME PRENOTARE LA VISITA ALLA MOSTRA

Da sabato 13 giugno, la mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il lunedì con orario continuato dalle 10 alle 20. Per garantire al pubblico l'accesso alla mostra nel rispetto delle linee di indirizzo in materia di COVID-19, Fase 2 - Attività ricreative - emanate dalla Conferenza delle regioni e delle Province Autonome è consigliata la prenotazione

Info:  +39 070 677 6482

Quando nasci in Sardegna..

 

figli di sardegna

Quando nasci in Sardegna, vieni al mondo figlio di due madri: la prima che ti partorisce, ti nutre, ti educa, l’altra che ti tempra, ti caratterizza, ti segna.

Sei figlio di una madre e figlio della terra. Sei figlio di una notte d’amore e cresci amando le tue radici. La Sardegna non è un posto né un semplice luogo in cui vivere.

Esser sardo è tanto di più, è riconoscere il profumo del mirto accarezzato dalla salsedine, calpestare impronte lasciate da chi come te ha cercato il suo angolo di cielo nascosto tra le coste rocciose e l’entroterra spinoso. Esser sardo t’insegna a respirare cercando ad ogni boccata il profumo del mare. Così nasci ed urli al mondo la tua vita mentre la cultura, l’orgoglio, la storia ti radicano dentro, ti si aggrovigliano allo stomaco e ti fortificano le ossa. Succhi il latte dal seno di tua madre, già ingordo di conoscenza. Tremi poggiando i piedi per muovere i primi passi e l’aria salmastra ti rizza la schiena, ti sostiene.

Se nasci in Sardegna, nasci dalla costola della Terra Madre. E non smetterai mai di sentirti orgogliosamente parte di un angolo di paradiso.

Prediletto. Odiato. Sfortunato. Invidiabile. Figlio del vento e del mare.

Dedica alla Sardegna - Mauro Corona

Time in Jazz 2020, dal 9 al 16 agosto tra Berchidda (Ss) e altri centri del Nord Sardegna

 

time jazz 2020

Time in Jazz 2020

A metà agosto a Berchidda e in altri centri del nord Sardegna l'edizione numero trentatré di Time in Jazz il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu.

Time in Jazz edizione numero trentatré:
aggiornamenti al cartellone del festival diretto da Paolo Fresu
in programma dal 9 al 16 agosto
tra Berchidda (Ss) e altri centri del Nord Sardegna.
Prevendite al via venerdì 26.

Presentato alla stampa lo scorso 26 maggio, il festival Time in Jazz va completando il quadro della sua trentatreesima edizione. Si comincia il 9 agosto per andare avanti fino al 16; saranno dunque otto giornate piene di musica, e non solo, con appuntamenti in agenda dal mattino fino alla notte già inoltrata, fra Berchidda, paese natale del direttore artistico Paolo Fresu, e gli altri centri del nord Sardegna che aderiscono quest'anno al suo circuito: Arzachena, Bortigiadas, Cheremule, Ittiri, Loiri Porto San Paolo, Mores, Nulvi, Ploaghe, San Teodoro, Telti, Tempio Pausania e le "new entry" Bulzi, Luogosanto e Porto Rotondo.
 
Stabilita la data di uno dei concerti più attesi, quello di Daniele Silvestri dedicato a Fabrizio De André a L'Agnata: il cantautore romano sarà di scena in quella che fu la dimora del grande cantautore genovese nei pressi di Tempio Pausania proprio nella giornata d'apertura, domenica 9 agosto a partire dalle 18.
 
Definito anche il calendario dei concerti serali in programma nella piazza del Popolo a Berchidda, "palco centrale" del festival: apre la serie, martedì 11, Paolo Fresu alla testa del Devil Quartet, con Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria; mercoledì 12 riflettori puntati su Rita Marcotulli in trio, con Ares Tavolazzi al contrabbasso e Israel Varela alla batteria accanto alla pianista romana; un'altra protagonista del jazz italiano, la cantante Cristina Zavalloni, al centro dei riflettori la sera dopo (giovedì 13), accompagnata da Cristiano Arcelli al sax alto, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Alessandro Paternesi alla batteria, mentre la sera di Ferragosto tiene banco il gruppo Voodoo Sound Club del sassofonista Guglielmo Pagnozzi con Roy Paci ospite della formazione che schiera Davide Angelica alla chitarra elettrica, Alessandro Trebo al synth, Salvatore Lauriola al basso elettrico, Gaetano Alfonsi alla batteria e Danilo Mineo alle percussioni.
 
Completa la locandina delle serate in piazza del Popolo il quartetto di Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani, con Alberto Gurrisi all'organo Hammond e Marco Valeri alla batteria ad affiancare il trombettista torinese e il sassofonista di Terracina nel progetto "Connections" di scena venerdì 14: una novità, rispetto al programma già annunciato, dopo la decisione di Fabio Concato, previsto a Berchidda con il trio di Paolo Di Sabatino, di non tenere concerti per questa stagione estiva, vista l'attuale situazione dovuta al coronavirus. L'appuntamento con il cantautore milanese a Time in Jazz è dunque rimandato al prossimo anno.
 
Vicina alla sua forma definitiva anche la fitta serie di concerti nelle diverse località e siti portati in dote dagli altri comuni coinvolti in questa edizione. Tra i protagonisti principali, una rappresentanza di musicisti che hanno registrato per la Tǔk Music, l'etichetta fondata e diretta da Paolo Fresu, che festeggia in questo 2020 i suoi primi dieci anni di attività: una ricorrenza cui Time in Jazz renderà omaggio anche con una mostra. Ecco dunque il duo formato dal bandoneonista Daniele di Bonaventura e il chitarrista Marcello Peghin (la mattina del 12 agosto a Bortigiadas), quello del trombettista Luca Aquino e il fisarmonicista Carmine Ioanna (l'11 mattina a Ploaghe), e quello che vede insieme il sassofonista Raffaele Casarano e il contrabbassista Marco Bardoscia (il 13 pomeriggio a Loiri Porto San Paolo); il trio intestato al batterista Stefano Bagnoli (la mattina del 14 a Mores), quello guidato dal contrabbassista Marco Bardoscia (il pomeriggio dello stesso giorno a Cheremule) e l'Organ Trio del chitarrista Bebo Ferra (la mattina del 13 a Ittiri); e, ancora, il trombonista Alessandro Tedesco con il suo Low Frequency Quartet (l'11 pomeriggio a Nulvi), il pianista Giuseppe Vitale (in solo il pomeriggio del 12 a Bulzi), e il quartetto d'archi Alborada - ovvero Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola e Andrea Agostinelli al violoncello - di scena il 9 mattina nella chiesa di San Sebastiano, a Berchidda, e poi con un'ospite d'eccezione come la cantante Maria Pia De Vito l'indomani pomeriggio (il 10) al Castello di Baldu, nei pressi di Luogosanto.
 
Oltre al concerto con il Devil Quartet sul palco di Piazza del Popolo, nella sua Berchidda (la sera dell'11), altri due impegni attendono Paolo Fresu, che sarà di scena in trio con Marco Bardoscia e il pianista Dino Rubino alle prese con le musiche di "Tempo di Chet" (per l'ultimo atto del festival, al tramonto del 16 agosto, alla Laguna di San Teodoro) e alla testa del suo quintetto (il 10 sera ad Arzachena), una delle formazioni più longeve nel panorama del jazz, con i suoi trentasei anni di attività; accanto a Fresu, i membri storici: Tino Tracanna ai sax, Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Ettore Fioravanti alla batteria.
 
Oltre a questi nomi, il cast del festival è impreziosito dalle presenze della cantante Karima, accompagnata da Piero Frassi al pianoforte (a chiudere la giornata inaugurale, la sera del 9 agosto, a Porto Rotondo), del trio del contrabbassista algherese Salvatore Maltana (con Marcello Peghin alla chitarra e Max De Aloe all'armonica), e di Antonello Salis (la mattina del 10 a Telti), il grande pianista e fisarmonicista sardo che quest'anno spegne settanta candeline. Molte meno quelle sulla torta del talentuoso Giacomo Vardeu, giovanissimo virtuoso dell'organetto diatonico (il pomeriggio di Ferragosto nella chiesetta campestre di San Michele, poco fuori Berchidda). Tutti sardi anche gli artisti e le formazioni in passerella al Festival Bar, mini rassegna che avrà per palchi i bar berchiddesi: si parte già dal 7 agosto con i Jericho (al Bar Centrale) per proseguire nelle sere successive con Giuseppe Bulla from Apollo Beat (l'8 al Muretto Cafè), Don Leone (il 9 al Bar K2), The Shakin' Apes (il 10 al Jolly Cafè) Daniela Pes, (l'11 al Cafè Rosé), l'Alden Duet di Alain Pattitoni & Denise Gueye (il 12 al Jazz Pub) e il Bad Blues Duo (il 16 al Bar della Piazza).
 
Giocano in casa tre diverse realtà musicali di Berchidda: la Funky Jazz Orkestra diretta dal trombettista Antonio Meloni, che sarà impegnata con le sue parate musicali nelle strade del paese; la Banda musicale "Bernardo De Muro" (nei cui fila ha mosso i primi passi tra le note un giovanissimo Paolo Fresu), attesa in concerto al tramonto di Ferragosto nella bella cornice di piazza Funtana Inzas; e il batterista Giovanni Gaias, cui spetterà il compito di animare lo spazio jazz club, col suo gruppo rinforzato di volta in volta da musicisti ospiti, dopo i concerti in Piazza del Popolo, intorno alla mezzanotte.

A casa col Teatro Lirico di Cagliari

 

A casa Teatro Lirico Cagliari

“A casa col Teatro Lirico”: prosegue con successo la rassegna musicale in streaming promossa dal Teatro Lirico di Cagliari

Opera - La ciociara Dal Teatro Lirico di Cagliari opera in due atti su libretto di Marco Tutino e Fabio Ceresa, dalla sceneggiatura di Luca Rossi e dal romanzo omonimo di Alberto Moravia. Musiche di Marco Tutino. Direttore Giuseppe Finzi. Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

La rassegna musicale in streaming “A casa col Teatro Lirico”, ideata ed organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari, continua ad offrire, al suo affezionato pubblico, dopo il grande successo di ascolti in rete di Pagliacci, I Shardana - Gli uomini dei nuraghi e La sonnambula, altri 3 grandi titoli del recente passato, per tutto il mese di maggio, nel tentativo di allietare e rendere più leggera la sospensione degli spettacoli per le disposizioni sul contenimento della diffusione del COVID-19.

Si tratta di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni (8 maggio), Turandot di Giacomo Puccini (15 maggio) e La Ciociara di Marco Tutino (22 maggio).

Il sipario virtuale si alzerà su ciascuno spettacolo ogni venerdì di questo mese alle 20.30 e il pubblico potrà assistere all’opera in programma, comodamente da casa propria, per una settimana precisa, cliccando sul sito web o sulle pagine social ufficiali del Teatro Lirico di Cagliari

La scelta dei titoli è andata verso quelli di grande richiamo e che hanno avuto pieno successo di pubblico e critica come appunto: Cavalleria rusticana che il regista cagliaritano Gianfranco Cabiddu, al suo debutto nell’opera lirica, rilegge con occhio cinematografico e ambienta in un villaggio minerario sardo (Stagione lirica e di balletto 2018); Turandot che con ben 15 rappresentazioni ha impreziosito l’estate 2014, anche grazie al monumentale e visionario impianto scenico realizzato da Pinuccio Sciola, autorevole artista e celebre scultore sardo, che il Teatro Lirico di Cagliari omaggia nel 4° anniversario della sua scomparsa; La Ciociara opera in due atti su musica di Marco Tutino, apprezzato compositore contemporaneo, che si ispira al celebre romanzo di Alberto Moravia e che viene rappresentata a Cagliari nel novembre 2017, in prima esecuzione assoluta in Europa, con un’emozionante interpretazione di Anna Caterina Antonacci nei panni della protagonista.

Ogni settimana il video dell’opera in programma sarà corredato da materiale a disposizione del pubblico quale: cartella stampa, pdf del programma di sala (per Turandot sarà disponibile anche in inglese), foto di scena dello spettacolo, rassegna stampa, brevi contributi video dei protagonisti realizzati all’epoca dello spettacolo o, come il toccante ricordo del maestro Giampaolo Bisanti di Turandot e di Pinuccio Sciola, in occasione di questa rassegna.

La registrazione di La Ciociara si riferisce alla ripresa integrale dell’opera da parte di Rai5 che si ringrazia per la gentile collaborazione.

Buon ascolto e buona visione!

http://www.teatroliricodicagliari.it/it/

Urzulei, a un passo dal cielo intona il rosario cantato

 

chiesa urzulei 01

Preghiere cantate per arrivare al cuore degli uomini e delle donne di oggi, in questo nostro tempo in cui l’approccio alla celebrazione dei sacramenti è stato trasformato dalle urgenze del reale. E' l'obiettivo del rosario cantato dell’Associazione Culturale Atlantide che dà seguito al progetto Boghes con il contributo dell’ISRE di Nuoro nella preziosa raccolta delle testimonianze del canto devozionale.

L’associazione continua i suoi incontri nelle chiese durante la seconda fase del lock down, per superare insieme le difficoltà di questo tempo. I suoi segni sono diventati spazi intimi ma moderni nei quali è possibile pregare. Il rosario cantato ha aperto luoghi nuovi, come quello virtuale, i video di Youtube sono entrati nelle case, creando canali che non si chiuderanno mai più e che continuano a sostenere la preghiera in varie forme.

In collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni Battista e don Marco Congiu, sabato 23 maggio 2020 nella Chiesa di Sant’Antonio Abate di Urzulei si terrà un nuovo evento di fede per recitare il rosario cantato per portarlo nuovamente in ogni casa. Una occasione di preghiera per comunicare la bellezza del camminare insieme e la possibilità di una Chiesa piena di speranza in questi momenti difficili.

Nell’edificio sacro costruito nel 1500, sotto il suo campanile vicino alle cime del Supramonte che si contendono il cielo, alle 17:00 in punto, risuonerà il rosario cantato. Tra le case di uno dei paesi dalla storia più antica, l’incontro di voci femminili sarà di nuova ispirazione.

“Il canto delle donne – dice Fabio Lorrai presidente dell’Associazione Atlantide - presenta quanto mai profonde connotazioni che legano questo stile di preghiera alla dimensione locale del paese. Non si tratta di residui del passato ma di pratiche che conservano una profondità storica, che sono rimaste una espressione del vivere contemporaneo e in esse si riconoscono trasversalmente tante generazioni”.

Preghiera e tecnologia più all'avanguardia s’incontreranno di nuovo per un progetto originale e imponente, che riporterà alla luce la melodia della devozione di un’Isola in cui la musica vocale conserva intatta, anche nella modernità, la sua straordinaria forza espressiva.

interno chiesa urzulei 01

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