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Rocce Rosse Blues Festival 2020, il 23 agosto Stefano Bollani a Ulassai

 

 stefano bollani ulassai

Novità per Rocce Rosse Blues, il 23 agosto Stefano Bollani sale sul palco della Stazione dell’Arte di Ulassai

Solo sette giorni di attesa in più, domenica 23 agosto 2020 – non più il 16 agosto come inizialmente previsto, per Stefano Bollani al festival Rocce Rosse Blues. Il concerto slitta per motivi logistici indipendenti dall'organizzazione ma mantiene invariata la location nella grandiosa ed elegante cornice della Stazione dell’Arte, fra le vette più belle di quel maestoso complesso che sono i Tacchi di Ulassai.  

Raro esempio di musicista in grado di soddisfare le aspettative del pubblico più diverso, a 50 anni dalla pubblicazione dell'album originale “Jesus Christ Superstar”, Stefano Bollani ha deciso di creare la sua personale versione del capolavoro di Andrew LLoyd Webber & Tim Rice, con il benestare del compositore inglese.

“Piano Variations on Jesus Christ Superstar” è una versione totalmente inedita e interamente strumentale per pianoforte solo, ma che custodisce come un tesoro l'originale: “Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d'amore è tra l'opera rock e me” – spiega Bollani – “E una storia d'amore cresce in bellezza se resta intima.”

La musica prima di tutto, quindi, l'organizzazione contiene i prezzi del biglietto per sopperire al disagio, 25 euro anziché 30.

Date e orari degli altri spettacoli restano invariate.

-14 agosto - serata speciale del festival con “The Crossing”, Enzo Favata il valente e inventivo sassofonista sardo con il suo ormai consolidato quartetto porta a Ulassai il suo già celebrato progetto che, oltre al leader, sassofonista e polistrumentista, schiera Pasquale Mirra, uno dei più acclamati vibrafonisti europei (suonerà per l'occasione anche la marimba midi), Rosa Brunello al basso elettrico e Marco Frattini alla batteria ed electronic pads.

Ore: 21:30 ticket: 10 € + d.d.p. - Location: Stazione dell’Arte - Ulassai

-15 agosto - una delle voci più intense e suggestive della musica italiana Antonella Ruggiero arriva sul palco di Rocce Rosse Blues, la sua esibizione sarà seguita da quella di Simona Molinari. Regine della sperimentazione tra generi e tradizioni diverse le due artiste regaleranno al pubblico due concerti creativi. La voce di Antonella Ruggiero sarà come sempre in grado di tradurre ogni suono in emozioni nuove e vibranti accompagnata dalla fisarmonica, Simona Molinari proseguirà anche a Ulassai la sua da sempre intensa attività live con la quale ha portato la sua musica nei migliori teatri Italiani e stranieri. Per Rocce Rosse Blues salirà sul palco con Claudio Filippini al piano, Fabrizio Pierleoni, contrabbasso e Fabio Colella alla batteria

Ore: 21:30 ticket: 25 € + d.d.p. - Location: Stazione dell’Arte - Ulassai

-17 agosto - Rosa Brunello lascerà per una serata il suo “The Crossing” con Enzo Favata per dedicare suoni immagini e scene inaspettate al pubblico del Lavatoio comunale di Ulassai. La musicista specialista del contrabbasso e del basso elettrico, porterà la sua super presenza sul palcoscenico in mezzo al pubblico con una nuova produzione che porta sempre con sé la possibilità di godersi la natura, l'arte e la sua personale ricerca del suono.

Lavatoio comunale di Ulassai- ore 19:30 -Ingresso gratuito (su prenotaz. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 3493252941)

-22 agosto - Con il tour in solo “Boostology”, Davide “Boosta” Dileo fa tappa a Rocce Rosse Blues per un concerto speciale in cui il tastierista dei Subsonica, passeggia tra strumenti grandi e piccoli, tra suoni, canzoni e ispirazioni della sua memoria e della musica che ama, percorrendo i sentieri meno battuti del ‘900 e le pietre miliari del proprio repertorio pianistico, fino a svelare alcune sue composizioni inedite fino ai pezzi in anteprima del nuovo disco.

Orario: 21:30 ticket: 10 € + d.d.p. - Location: Stazione dell’Arte - Ulassai

-23 agosto – saluterà il pubblico della Stazione dell’Arte seduto al suo pianoforte il vulcanico Stefano Bollani, il jazzisti ospite immancabile delle ultime edizioni della rassegna non ha bisogno di inventare musica e ne fa letteralmente ciò che vuole. Bollani approda alla rassegna blues con il suo tour dedicato al capolavoro di Andrew LIoyd Webber & Tim Rice. A 50 anni dalla pubblicazione dell'album originale ‘Jesus Christ Superstar’, il pianista ha creato la sua personale versione del musical con il benestare del compositore inglese. “Piano Variations on Jesus Christ Superstar” è una versione totalmente inedita e interamente strumentale per pianoforte solo, ma che custodisce come un tesoro l'originale.

Ore: 21:30 ticket: 25 € + d.d.p - Location: Stazione dell’Arte - Ulassai

-19 settembre - Ultimo appuntamento speciale per la rassegna blues che si chiude portando sul palcoscenico l’incontro-spettacolo “E pensare che c’era Giorgio Gaber” scritto e interpretato dal versatile e noto giornalista Andrea Scanzi. Lo spettacolo si incentra sul Giorgio Gaber teatrale, quello che ha il coraggio di uscire dalla tv e che entra con Sandro Luporini nella storia. Tutto nasce da un’idea di Andrea Scanzi, gaberiano doc; giornalista e scrittore aretino che si è laureato ad Arezzo nel 2000 su Gaber, De André e i cantautori di quella generazione. Scanzi conosceva Gaber, che di lui amava dire: “Ma perché questo ventenne sa tutto di me?”. Se non fosse stato malato, Gaber sarebbe stato correlatore nella sua tesi di laurea.  La durata dello spettacolo è di circa 1 ora e 30 minuti, si articola in una narrazione e da video proiettati sul maxischermo con le esecuzioni di Gaber. Regia e direzione di scena di Simone Rota. Lo spettacolo ha il patrocinio della Fondazione Giorgio Gaber.

15 € + d.d.p. - Location: Stazione dell’Arte Ulassai

Ritrovarsi tutti insieme per questa nuova straordinaria edizione di Rocce Rosse Blues, immersi tra musica e arte, sarà possibile grazie al patrocinio del Comune di Ulassai, della Regione Sardegna, Assessorato del turismo, artigianato e commercio e assessorato pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Stazione dell’Arte di Ulassai e in collaborazione con Arst.

La rassegna fa parte del Coast To Coast Festival insieme a Musica sulle Bocche

In tempi di post pandemia l’organizzazione prevede posti limitati e l’osservanza rigorosa delle regole anti- Covid.

Box Office Sardegna - Tel: 070/657428 - Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Festival della Marina di Villasimius, dal 1 al 12 agosto 2020

 

festival marina villasimius

Festival Pedras et Sonus 2020

 

Pedras et Sonus

Dal 17 al 26 agosto nell’oristanese

va in scena la terza edizione del

festival Pedras et Sonus

con la direzione artistica della musicista Zoe Pia.

Anteprima venerdì 7 agosto a Mogoro con il concerto di Njamy Sitson,

e poi dal 17 al 26 dieci giorni di concerti con Paolo Angeli, Francesco Piu,

Francesca Corrias, Zoe Pia, Roberto De Nittis,

la Crazy Rambler Hot Orchestra e la Big River Marching Band.

Festival Pedras et Sonus: Musica e artigianato si incontrano dal 17 al 26 agosto nell'Unione dei Comuni Parte Montis per la terza edizione del festival Pedras et Sonus, appuntamento di rilievo nell'estate musicale in Sardegna, che si snoderà come consuetudine nei territori di Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Simala, Pompu, Siris e una tappa nel Comune di Pau, con la direzione artistica della musicista Zoe Pia.

La kermesse, che nelle precedenti edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Karima, Baba Sissoko, Bebo Ferra, Gavino Murgia, Nilza Costa e Ada Montellanico, conferma la sua presenza tra gli eventi isolani nonostante le limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria in corso, e propone quest’anno la sua formula in cui musica ed eccellenze dell’artigianato locale dialogheranno alla ricerca di paesaggi sonori e originali commistioni artistiche tra poli museali, chiese, centri storici, e suggestivi scorci naturalistici.

La terza edizione sembrava quasi un miraggio”, sottolinea Zoe Pia (tra i direttori artistici più giovani d’Italia), “e inizialmente lo sconforto causato dalla pandemia e dalla confusione figlia delle informazioni spesso contrastanti, portava ad una sorta di fermo immagine. Quando finalmente l’emergenza sanitaria ha iniziato ad attenuarsi, è sorta in noi l’esigenza di dare un importante contributo per la ripresa culturale del nostro Paese, ed è proprio nei momenti di crisi che l’arte sprigiona la sua forza, facendo emergere la creatività per trovare un rimedio allo stato di emergenza che viviamo quotidianamente. La magia della musica e la gioia di poter illuminare il nostro territorio ricco di eccellenze, sono il motore del mio istimadu Pedras et Sonus – Jazz Festival.

Protagonisti nel cartellone dell’imminente edizione (a ingresso gratuito) saranno il cantante camerunese Njamy Sitson, il chitarrista Paolo Angeli, il bluesman Francesco Piu, la cantante Francesca Corrias, e ancora la clarinettista Zoe Pia e il pianista Roberto De Nittis con il progetto “Shardana”, la Crazy Rambler Hot Orchestra, la Big River Marching Band e la Mogoro Marching Band.

Ogni esibizione del festival sarà impreziosita dalla presenza di maestri artigiani che affiancheranno i musicisti, dando vita a un connubio artistico in cui musica e suoni dialogheranno costantemente alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Saranno queste le Vetrine Sonore del festival, e vedranno coinvolte le tre famiglie Mandis (artisti e maestri del legno di Mogoro), Maestrodascia e le sue creazioni faunistiche in legno, Su Trobasciu e l’arte femminile della tessitura su telaio, l’artigiana designer Alessandra Curreli, lo street artist Andrea Casciu, la violinista e musicologa Elena Ciccarelli e gli innesti narrativi dell’archeologa Giulia Balzano.

Pedras et Sonus – Jazz Festival Parte Montis è realizzato con il sostegno dell’Unione dei Comuni Parte Montis, della Fondazione di Sardegna, di Corsica e Sardinia Ferries, dei Comuni di Mogoro, Masullas, Gonnostramatza, Pompu, Siris, Simala e Pau.

Da segnalare, inoltre, la collaborazione con il Museo dell’Ossidiana di Pau, Grafik Art, Cantina “Il Nuraghe” di Mogoro, Alessandra Curreli (artigiana e designer), Anna d’Arte (orafa filigranista), Una sarda tra le nuvole, Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, Associazione Turistica Pro Loco Mogoro, Associazione Musicale Mogorese.

IL PROGRAMMA – La terza edizione di Pedras et Sonus vivrà la sua anteprima venerdì 7 agosto (inizio alle ore 22) nel sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine di Mogoro con il concerto del polistrumentista camerunese Njami Sitson, che per l’occasione intreccerà la sua voce e i suoi ritmi tribali con i suoni degli artigiani del legno artistico mogoresi Bruno, Carlino e Alberto Mandis. Cantante, compositore, musicoterapeuta, performer e attore, Sitson è un artista dal profilo internazionale che si dedica ai canti polifonici millenari dei Pigmei e delle popolazioni centrafricane, ma anche al canto barocco europeo, con collaborazioni eccellenti e un'intensa attività didattica in tutto il mondo. Attualmente insegna presso il Freies Musikzentrum di Monaco di Baviera. Ha registrato due album a proprio nome intitolati African Angel e Kulu, nei quali mostra una musica afro-contemporanea in cui le radici africane incontrano la musica classica europea, strizzando l’occhio al jazz. Il musicista africano sarà affiancato per l’occasione da Zoe Pia (clarinetto, launeddas) e Roberto De Nittis (pianoforte).

Saranno ancora una volta le atmosfere della Chiesa della Madonna del Carmine di Mogoro a fare da ideale scenario all’inaugurazione del festival, lunedì 17 agosto, quando a salire sul palco sarà uno degli assoluti protagonisti del cartellone: alle 22 riflettori puntati su Paolo Angeli e la sua chitarra sarda preparata, uno strumento che racchiude in se le caratteristiche di una piccola orchestra e che lo vedrà impegnato con il suo progetto solista “Talea” in cui improvviserà la personale scaletta della serata, plasmandola e costruendola in un dialogo serrato con il progettista-artigiano Maestrodascia, all’anagrafe Federico Coni, che realizzerà sul palco le sue opere antropo-zoomorfe.

Tappa a Siris, il giorno dopo (martedì 18), dove nel centro storico (a partire dalle 20) si danzerà per le vie del paese accompagnati dalla musica della Big River Marching Band, ensemble diretto da Maurizio Floris e composto quasi interamente da musiciste, nato a Fluminimaggiore nel 2015 dalla prolifica esperienza con la banda musicale del paese. Suoni, balli e colori popoleranno, dunque, il piccolo centro dell’oristanese, accompagnando il live painting per il completamento del murale dedicato al festival dello street artist Andrea Casciu e il laboratorio musicale per bambini “Musicare con le mani” tenuto dalla veronese Elena Ciccarelli.

Le atmosfere della Chicago degli anni venti invaderanno il Parco Comunale di Simala mercoledì 19 agosto: alle 22 amplificatori accesi per la Crazy Ramblers Hot Jazz Orchestra, l'unica small orchestra jazz anni '20/'30 della Sardegna che ripercorrerà i classici dello swing suonati e cantati, ricalcando e reinterpretando il periodo denominato “Hot Jazz” con una particolare attenzione alle musiche dei California Ramblers, Fletcher Henderson, Paul Whiteman e Duke Ellington. Sul palco ci saranno Maurizio Floris (sax basso), Francesco Bachis (tromba), Mauro Diana (clarinetto, sax alto), Federico Fenu (trombone, sousaphone, voce), Maurizio Marzo (chitarra) e Alessandro Cau (batteria).

Il ruvido e polveroso blues del Delta del Mississippi incontrerà i suoni ancestrali della cultura mediterranea giovedì 20 agosto negli spazi del Museo Turcus e Morus di Gonnostramatza, dove alle 22 è attesa la punta di diamante del blues isolano Francesco Piu (voce e chitarra elettrica), in scena con il suo progetto “Crossing”, in cui ricolorerà i brani leggendari di Robert Johnson con influenze africane e medio orientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Piu dialogherà sul palcoscenico con l’artigiana designer Alessandra Curreli in una performance inedita che vedrà l’artista dipingere con le tinte naturali dell’isola un abito ispirandosi al movimento attivista internazionale Black Lives Matter.

La musica inonderà ancora una volta gli spazi del festival il giorno dopo (venerd 21): dalle 20 il centro storico di Pompu verrà popolato dalla Mogoro Marching Band, energica “orchestra itinerante” nata nel 2014 nel paese da cui prende in prestito il suo nome, spin-off della Banda Musicale del paese, ispirata allo storico gruppo dei Funk Off. Movimenti e coreografie di grande impatto visivo, unite a un grande groove e ad arrangiamenti di stampo jazzistico, contribuiranno a coinvolgere gioiosamente il popolo del festival.

Il penultimo appuntamento della terza edizione di Pedras et Sonus si vivrà sabato 22 agosto (ore 22) nel Giardino Botanico delle essenze del Monte Arci di Masullas con Francesca Corrias (voce e flauto) che, accompagnata dal quartetto Sunflower, incontrerà una tessitrice della storica cooperativa Su Trobasciu di Mogoro (telaio a mano). Un’altra prima assoluta, dunque, per il festival dove l’incontro tra due arti così apparentemente distinte e lontane, racconterà importanti similitudini legate all’improvvisazione e alla valorizzazione dell’identità personale e della collettività, in una inedita performance. Affiancheranno le artiste i musicisti Sandro Mura (pianoforte), Filippo Mundula (contrabbasso) e Pierpaolo Frailis (batteria).

Sipario sul festival mercoledì 26 agosto a Pau, comune dell’oristanese che da quest’anno si aggiunge a quelli dell’Unione dei Comuni Parte Montis: nel Parco degli Ulivi alle 22 la direttrice artistica Zoe Pia (clarinetto, launeddas) affiancata dal pianista Roberto De Nittis (miglior nuovo talento jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz nel 2019) saluterà il pubblico della manifestazione con il concerto Shardana, per raccontare tradizioni, leggende e misteri della Sardegna, in una versione più intima e raccolta, arricchita dagli innesti narrativi dell’archeologa Giulia Balzano del Museo dell’ossidiana di Pau.

*

Fin dalla sua prima edizione il festival veicola le proprie comunicazioni utilizzando anche la lingua sarda, presente in ogni aspetto comunicativo a cura del dottor Francesco Grussu.

Dalla scorsa edizione (2019) la direttrice artistica durante i giorni della manifestazione indossa gli abiti creati per l’occasione dalla stilista cagliaritana Alessandra Curreli, docente dell’Accademia del Lusso di Milano, formatasi presso l’Atelier di Antonio Marras. Gli abiti saranno accompagnati dalle creazioni di Anna d’Arte, orafa filigranista che da quest’anno collabora con il festival esponendo i suoi gioielli.

La Cantina Sociale “Il Nuraghe” di Mogoro produrrà un’edizione speciale del suo Cannonau dedicata al festival Pedras et Sonus con un’etichetta per la prima volta bianca, in linea con la grafica di quest’edizione. Il tono cromatico scelto, che comprende tutti i colori dello spettro luminoso, simboleggia il confine che segna l’inizio della fase vitale. Il bianco esprime speranza per il futuro, fiducia nel prossimo e nella ripresa e rinascita del mondo.

Ogni appuntamento verrà raccontato quotidianamente dalla blogger “Una sarda tra le nuvole”, che seguirà i concerti e tradurrà attraverso i propri occhi digitali le i segreti che si nascondono dietro un’organizzazione che vuole essere un appuntamento culturale importante e significativo dell’ambito musicale e multiculturale in Sardegna.


Il regista Alberto Gambato, inoltre, documenterà la manifestazione attraverso la realizzazione di un cortometraggio che avrà come tematica l’arte del tramandare, con la partecipazione di Paolo Fresu e Paolo Angeli, rappresentanti di due grandi festival dell’isola (rispettivamente Time in Jazz e Isole Che Parlano), che rimandano alle tre entità culturali che si contraddistinguevano in età nuragica, come si evince dalla ricerca di Giovanni Lilliu (i Balari, gli Iolei e i Corsi), e alle quali il Pedras et Sonus guarda sempre con grande ammirazione.

INFO E BIGLIETTI - I concerti del Pedras et Sonus - Jazz Festival Parte Montis sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al numero 379 1579897 o via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

I LUOGHI - Parte Montis o Montangia è la denominazione medievale di una delle curatorìe o encontrade del Giudicato di Arborea: una sorta di provincia amministrata dal Curator. Si trattava di una subregione costituita da piccoli paesi, le Ville, governate ognuna da un Majore de Villa. Questa antica suddivisione geografica e politica è rimasta per certi versi inalterata per molti secoli e oggi a capo di quei villaggi ci sono i sindaci. Nel 2007 nasce l'Unione dei Comuni di Parte Montis, (Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pompu e Siris), nel 2017 entra a far parte dell'Unione il Comune di Simala. Sei Comuni della provincia di Oristano che uniscono le proprie risorse manifestando l'interesse a rafforzare un patrimonio culturale, storico, naturalistico e paesaggistico che si esprime appieno solo con una visione e un progetto unitari. Caposaldo dei nuovi amministratori è il recupero dell'identità, della memoria storica, come solida base per costruire il futuro. Cancellando i confini comunali si giunge a concepire l'unicità di un territorio dove usanze, cibi, produzioni artistiche, chiese e nuraghi, si fondono nel paesaggio in stretto rapporto con la natura. Questo è lo spirito dell'Unione, riscoprire preziose eredità sepolte e aprire nuovi orizzonti di sviluppo socio-economico.

IL FESTIVAL – Il festival Pedras et Sonus nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia, tra le più giovani direttrici artistiche in Italia (nasce, infatti, nel 1986), ed è sostenuto fin dal primo momento dall’Unione dei Comuni Parte Montis. Nella sua prima edizione ospita Antonello Salis, Karima, Baba Sissoko, Bebo Ferra, Zoe Pia, Claudia Aru, Mumucs, AFloh e Federica Muscas, mentre nella seconda edizione (nel 2019, in collaborazione con il festival Time in Jazz) annovera tra i suoi ospiti Mauro Ottolini & Sousaphonix, Nilza Costa, Gavino Murgia, Roberto De Nittis, Ada Montellanico, Vincenzo Vasi, Valeria Sturba, Freak Motel e Simone Grussu. La manifestazione rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.


MISURE DI CONTENIMENTO - Nell'attuazione delle misure sanitarie per contrastare l'emergenza coronavirus, l'ingresso agli eventi del festival sarà consentito a una persona per volta, con l'obbligo di indossare la mascherina fino al raggiungimento del posto (quando sarà possibile toglierla), mentre sarà cura dell'organizzazione mettere a disposizione del pubblico il gel per sanificare le mani. Verrà assicurato il corretto distanziamento di un metro tra gli spettatori (sia frontalmente che lateralmente), a eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Sarà privilegiato, dove necessario, l'ingresso previa prenotazione (l'elenco delle presenze verrà conservato per un periodo di quattordici giorni); accesso vietato, invece, alle persone con una temperatura corporea superiore ai 37 gradi e mezzo.

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Eventi Estate 2020 a Sassari

 

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A SASSARI L'ESTATE 2020 È MUSICA, CINEMA, TEATRO E TANTO ALTRO

Musica, cinema, teatro. E ancora: intrattenimenti per bambini, danza e reading. Il coronavirus non ferma l'estate sassarese: il Comune è infatti riuscito a organizzare a tempo di record, in collaborazione col mondo della cultura del territorio, un variegato cartellone di cento iniziative che accompagneranno la città da metà luglio fino a metà settembre. Nonostante le tante difficoltà legate al particolare momento che si sta vivendo e a quelle sempre presenti delle ridotte risorse finanziarie per le pubbliche amministrazioni, Sassari avrà iniziative quotidiane diffuse nelle aree ritenute adatte e sicure: piazza Monica Moretti, il cortile dell'istituto comprensivo "S. Farina - San Giuseppe" (ex scuola media n.2), l'area privata vicino al piazzale Antonio Segni e il parco in via Venezia, oltre ad altri spazi concessi per specifici eventi. Si tratta di siti che offrono dai 30 ai mille posti.

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