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Maschere tradizionali di Sardegna da colorare

 

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#IORESTOACASA | ALBUM DA COLORARE A CURA DEL MAMU, MUSEO NIVOLA E MAT

IL MaMu - Museo delle Maschere , Museo della Cultura e del Lavoro, MATer ha unito le forze con i musei vicini, il Museo Nivola di Orani ed il MAT - Museo Arti e Tradizioni di Ottana.

Il risultato è un piccolo album di 24 pagine che racconta le maschere tradizionali di Sardegna da colorare.

Se non avete stampante, niente panico! Provate a colorare con qualche app come Kids Doodle o
http://apalon.com/cb

Siete invitati a mandare i vostri lavori con l'autorizzazione a condividerli nei canali social dei musei che hanno organizzato l'iniziativa e in quelli del Distretto culturale del nuorese.

I disegni sono di Mara Damiani.

Qualora voleste avere l'album in pdf potete mandare una richiesta alla seguente mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’origine del Carnevale di Sardegna

Le origini vanno ricercate in epoche molto remote, quando i popoli praticavano una religione politeista, quindi pagana.

Oggi però il Carnevale è una festa legata al mondo cattolico e cristiano e si celebra dall’Epifania fino al martedì grasso.

Il Carnevale nasce come rito di purificazione, in questo periodo infatti, si segnava il passaggio dall’inverno alla primavera e si celebrava la fertilità della terra che, dopo il torpore invernale, tornava a rivivere e nutrire uomini e animali.

Durante queste festività era lecito lasciarsi andare, liberarsi da obblighi e impegni, per dedicarsi allo scherzo, al gioco e alla pazzia! Molti studiosi fanno risalire il "travestimento" alle feste in onore della dea egizia Iside, durante la quale erano presenti numerose maschere, feste e ricchi banchetti.

Questa usanza venne importata anche nell'impero Romano: alla fine del vecchio anno, infatti, un uomo coperto di pelli di capra veniva portato in processione e colpito con bacchette. Più tardi, nel Medioevo, i popolani, per poche ore, potevano divertirsi senza pensieri e sentirsi al pari dei potenti: persino lo scemo del villaggio poteva indossare una corona.

Inoltre mascherarsi rendeva irriconoscibili il ricco e il povero, e scomparivano così le differenze sociali. Una volta terminata la baldoria, il rigore e l'ordine tornavano a dettare legge nella società.

Ancora oggi lo spirito della festa è quello di appianare l'ordine delle cose, ribaltare la realtà con la fantasia e travestirsi da ciò che non si è.

Insomma….. “a carnevale ogni scherzo vale”!

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