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Parco La Maddalena: Sequestrata rete per la pesca abusiva di 1,5 km!

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Sì sa, le Aree Marine protette e i parchi nazionali permettono alle specie ittiche e faunistiche di ripopolare l'area, creando un vera e propria nursery nella quale le più diverse specie possono riprodursi in tranquillità e andare pian piano a ripopolare le zone circostanti. Ancor di più quando l'area è una riserva integrale, come l'isola di Nibani, antistante le acque di Porto Cervo, dove non è consentita la balneazione, la navigazione e la pesca entro 400 metri dalla costa.

Ma c'è sempre qualcuno che crede di essere più furbo degli altri, i Carabinieri hanno infatti sequestrato ben 1.500 metri di rete "da posta", del tipo "tramaglio" (solitamente utilizzata per pescare polpi, seppie, saraghi, orate ed altri pesci di piccola pezzatura, come ci informa l'ANSA) posizionata proprio nel tratto di mare vicino all'isola di Li Nibani, nel Parco Nazionale de La Maddalena.

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Speriamo vengano anche rintracciati i proprietari e che vengano multati come si deve,se il mare si sta spopolando è proprio per la pesca intensiva ed eccessiva, non è certo andando a depredare le aree protette che si risolve il problema.

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