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Cronaca e Attualità

“Shopping senza IVA” a Cagliari venerdì 1 e sabato 2 novembre 2019

 

shopping no iva cagliari

“Shopping senza IVA” in centro a Cagliari

Sono oltre centosettanta gli esercizi commerciali che, tra via Garibaldi, via Alghero, via Manno e dintorni, hanno aderito alla manifestazione “Shopping senza IVA” in programma nel cuore della città venerdì 1 e sabato 2 novembre.

“Con poco si può fare tanto” ha commentato l'Assessore alle Attività Produttive e Turismo, Alessandro Sorgia, nell'illustrare i dettagli dell'iniziativa questa mattina, martedì 29 ottobre, nella Sala del Retablo del Palazzo Civico. “Crediamo sia giunto il momento giusto in cui l'amministrazione combatta la grande distribuzione. Siamo al lavoro in piena sinergia con i commercianti perché, con un'azione comune, si possa arrivare a delle scelte partecipate che agevolino le piccole attività”.

L'idea, come sottolineato dall'Assessore Sorgia è semplice ed è nata da un'iniziativa dell'Associazione “Strada Facendo”, presieduta da Paolo Angius, affiancato in conferenza da Stefano Rolla come referente della via Manno. Per due giorni, i commercianti che hanno aderito, venderanno le loro merci scorporando l'IVA oppure applicando degli altri sconti in modo da rendere le vie dello shopping cagliaritano come una sorta di Zona Franca.

“Credo non ci sia mai stata una adesione così massiccia e questo è importante – ha commentato Paolo Angius – perché solo tutti insieme possiamo raggiungere grandi risultati. E questo non potrà che portare grandi benefici a tutti i cittadini in tema di sicurezza e vivibilità di Cagliari”.

Tre le modalità di adesione da parte dei commercianti che potevano scegliere se applicare lo scorporo dell'IVA (identificati con una locandina a sfondo giallo sulle vetrine), oppure se applicare uno sconto (locandina con sfondo rosa) oppure se sostenere il progetto ma senza applicare alcuna promozione.

“Questo – ha concluso il giro di interventi la consigliera Stefania Loi – è un progetto sperimentale per il quale auspichiamo un grande successo anche perché crediamo fortemente nella Zona Franca che può dare respiro al commercio. Sarebbe una inversione di rotta rispetto al momento di crisi attuale”.

Elenco partecipanti suddivisi per vie

Granito rosa della Sardegna: seconda pietra italiana dopo il marmo di Carrara

 

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Financial Square, New York. Il granito Rosa Beta è una delle due pietre usate per il rivestimento dell’edificio (foto da: www.nyc-architecture.com).

Granito rosa della Sardegna, seconda pietra italiana nelle 22 al mondo per l'Unione internazionale di scienze geologiche

Granito rosa della Sardegna: seconda pietra italiana dopo il marmo di Carrara nella lista dell’Unione internazionale di scienze geologiche

Il prestigioso riconoscimento riguarda ventidue pietre dell’intero pianeta ed è maturato per gli studi di Nicola Careddu con il contributo di Silvana Grillo. I ricercatori dell’ateneo di Cagliari sono in prima fila negli studi sul “Rosa Beta” estratto nell’alta Gallura

Un titolo ambito. Lo scorso 22 luglio la sottocommissione Heritage Stones dell’Iugs (The International Union of Geological Sciences), ha conferito il titolo di Global Heritage Stone Resource (Ghsr) al granito rosa della Sardegna. Commercialmente noto come Rosa Beta, il pregiato minerale viene estratto nell’alta Gallura. Il prezioso riconoscimento ha un valore particolare anche per l’economia del territorio nord isolano.

Il lavoro di ricerca degli specialisti dell’ateneo. “Parliamo di un riconoscimento di elevata importanza culturale e scientifica. Il regolamento per le candidature infatti pone dei vincoli per l’assegnazione del titolo. Sono considerate candidabili quelle pietre che hanno un forte impatto nella storia, la cultura, l'architettura e l'arte oltre i confini di origine (estrazione) e sono attualmente in corso di estrazione” spiega Nicola Careddu. Lo studioso e docente al Dicaar (Dipartimento ingegneria civile, ambientale e architettura, Università di Cagliari) è stato il promotore dell’importanza del Rosa Beta: “Ho convinto i giudici senza particolari difficoltà. La pietra è stata utilizzata sin dalla protostoria (tombe dei giganti e nuraghi), in epoca romana e sino ai giorni nostri per il rivestimento e la pavimentazione di importanti edifici in tutto il mondo. La professoressa Silvana Grillo (Dipartimento scienze chimiche e geologiche) ha studiato la mineralogia e la petrografia del Rosa Beta, fornendo un importante contributo alla pubblicazione”.

Il marmo della Gallura brilla nei cinque continenti.  “Attualmente sono ventidue le pietre che nel mondo hanno avuto questo riconoscimento. Il granito sardo Rosa Beta - spiega il professor Careddu - è la seconda pietra italiana ad avere avuto il titolo dopo il celeberrimo marmo di Carrara”. Lo studioso della facoltà di Ingegneria ha pubblicato “57 - Rosa Beta granite (Sardinian Pink Granite) a heritage stone of international significance from Italy”, lavoro che ha confermato e consolidato la reputazione del comparto e della scuola di Ingegneria dell’ateneo del capoluogo. Nicola Careddu si occupa di rocce ornamentali e in particolare, studia anche la parte relativa al geoheritage e alla geoetica.

Informazioni: http://globalheritagestone.com (è il link al documento della sottocommissione Iugs che ratifica la classificazione del “Rosa Beta”)

Corteo contro l'occupazione militare della Sardegna, il 2 giugno a Cagliari.

 

Corteo contro occupazione militare Sardegna a Cagliari il 2 giugno

Corteo contro l'occupazione militare della Sardegna.

Cagliari - 2 giugno 2019

A FORAS FEST 2019 // LA GUERRA NEL GOLFO

Il 2 giugno 2019 A Foras - Contra a s'ocupatzione militare de sa Sardigna torna in piazza a Cagliari per manifestare contro l'occupazione militare della Sardegna.

Il 2 giugno è la festa della Repubblica Italiana che da ormai 70 anni occupa abusivamente ampie porzioni di territorio dell'isola, per devastarlo con il proprio esercito, prestarlo ed affittarlo agli eserciti di mezzo mondo e imprese multinazionali che testano le proprie armi per venderle ai migliori offerenti.

Quest'anno il 2 giugno di A Foras sarà dedicato al Mare, all'acqua che bagna la nostra isola e l'attraversa nei fiumi, nei litorali e nelle insenature che disegnano il profilo della nostra terra.

Le coste, i golfi sono il teatro di questa guerra e il luogo di insediamento dei tre poligoni più grandi d'Europa (Capo Frasca, PISQ, Teulada). I porti sono il luogo di attracco e partenza di una miriade di navi militari che si preparano alle esercitazioni o sbarcano i mezzi pesanti che attraversano città e paesi per arrivare ai poligoni di tiro. Centinaia le navi che hanno occupato e occuperanno il porto di Cagliari, Sant'Antioco e Olbia per “Mare Aperto” (Ottobre 2018) e la prossima “Joint Stars” (Maggio 2019); molte di meno invece le navi che prenderanno il largo per trasportare sardi e sarde di ritorno da lavoro o studio, o per viaggiare per il Mediterraneo. Un ossimoro specchio dei tempi nel quale la Sardegna si trova completamente asservita al giogo di Ministero della difesa e della Nato, completamente compromessa nei servizi basilari e nella mobilità dei suoi figli.

La guerra nel golfo non è portata avanti solo dalle azioni militari perpetrate sulla nostra terra. E' un ragionamento economico pianificato da UE e Italia con i suoi alleati Arabia Saudita e Qatar. I progetti di metanizzazione che vedono la Sardegna come un grande HUB di metano al centro del Mediterraneo, partono dai rigassificatori di Giorgino a Cagliari passando con un tracciato che tocca tutte le coste dal Sulcis passando per Santa Giusta, arrivando poi a Porto Torres per poi virare verso Olbia. L'ennesima servitù, fatta di espropri, inquinamento e militarizzazione di punti strategici che si va a intersecare con i rapporti militari con l'alleato Qatariota che vedrà ospitare i suoi marinai nella Caserma Bastianini de La Maddalena, nella scuola sotto-ufficiali della marina. Il Qatar che investe e trova strada spianata anche in altri settori della società sarda come la sanità; la Qatar Fundation, infatti, ha aperto lo scorso 12 dicembre un ospedale privato, il Mater Olbia, che piano piano andrà a sostituire la sanità pubblica ampiamente razionalizzata e mozzata dalle azioni statali e regionali.

La GUERRA NEL GOLFO DEVE FINIRE non vogliamo più carichi di bombe da Porto Canale o dal Porto di Olbia, non vogliamo più esercitazioni sul fiume Temo a Bosa, stop all'attracco di navi militari nei porti cittadini, basta al passaggio di mezzi militari e carri armati nelle città e nei paesi della Sardegna.

Chiediamo al comune di Cagliari, di Sant'Antioco, di Bosa, di Olbia, di Siniscola e alle autorità portuali di prendere posizione ufficialmente contro il passaggio dei mezzi, l'attracco e l'utilizzo da parte dei militari di ampie fette di mare e fiumi per le loro esercitazioni. Non ci facciamo ammaliare dagli accordi truffa firmati da Regione e militari che restituiscono mezza spiaggia al demanio pubblico, nel mentre che gli spazi di addestramento aumentano, senza la possibilità che le istituzioni e i cittadini possano metterci bocca. Da Pula a Muravera, passando per Capo Comino e Prato Sardo dobbiamo impedire che altre porzioni di territorio siano sacrificate alle esercitazioni militari.

PER IL NOSTRO MARE, PER LA RESTITUZIONE DEGLI SPECCHI D'ACQUA AI PESCATORI, PER NON ESSERE SERVI DELLA GEOPOLITICA NATO E ITALIANA, PER UN'ECONOMIA BASATA SUI NOSTRI BISOGNI E NON SUL METANO QATARIOTA O UNA SANITA' SVENDUTA AL MIGLIOR OFFERENTE, A FORAS E OGGI IN PIAZZA PER RIBADIRE CHE:

• STOP alle ESERCITAZIONI militari, DISMISSIONE di TUTTI i POLIGONI; avvio di BONIFICHE integrali;
• RISARCIMENTI per tutti i danni (demografici, economici alla salute e all’ambiente) subiti in 60 anni di occupazione militare, e utilizzo degli stessi per l'avvio di ALTERNATIVE ECONOMICHE etiche, sostenibili e legate alle risorse dei territori;
• RICONVERSIONE a uso civile di tutti siti militari, dalle CASERME dei POLIGONI a quella di Pratosardo, e della fabbrica di bombe RWM di Domusnovas;
• STOP ai nuovi progetti sui poligoni DUAL USE (civile-militare);
• STOP ai progetti di ampliamento e ammodernamento dei poligoni, come il Sistema Integrato per l'Addestramento Terrestre (SIAT)
• Revoca degli accordi dell’Università di Cagliari con il comando militare della Sardegna e con le università israeliane complici del massacro del popolo palestinese. Revoca della convenzione tra Università di Sassari ed Esercito Italiano. Fine di ogni rapporto degli atenei sardi con aziende coinvolte con lo sviluppo bellico. Avvio di ricerche e corsi di studio su bonifiche e riconversioni di siti militari;
• Annullamento dell’accordo tra Regione Sardegna e Ministero della Difesa sulle servitù militari;
• Cessazione di ogni tipo di collaborazione sia civile che militare tra la Regione Sardegna e governi (come quelli di Arabia Saudita, Turchia, Qatar, USA e Israele) che promuovono guerre di aggressione negli stati senza pace.

Fonte - Evento su Facebook
https://www.facebook.com/events/396009884576895/

Elezioni comunali 2019 a Cagliari: sabato 25 maggio il confronto tra i candidati

Francesca Ghirra

Paolo Truzzu

Domani (sabato 25 maggio) alle 17 presso il T Hotel
confronto tra i candidati sindaco di Cagliari
Francesca Ghirra (centrosinistra) e Paolo Truzzu (centrodestra).
Il dibattito è organizzato da Winners,
associazione di giovani imprenditori cagliaritani.


Elezioni comunali 2019 a Cagliari: Si terrà domani (sabato 25 maggio) alle 17 presso il T Hotel (via dei Giudicati 66, Cagliari) il confronto tra i candidati alla carica di sindaco di Cagliari Francesca Ghirra (centrosinistra) e Paolo Truzzu (centrodestra) in vista delle elezioni comunali del prossimo 16 giugno.
 
Il dibattito, moderato dal giornalista Valerio Vargiu e organizzato da Winners, associazione di giovani imprenditori cagliaritani, sarà l’occasione per un confronto su tematiche inerenti attività economiche e artigianali, turismo e terzo settore.  
 
Interverranno i rappresentanti di Confcommercio, Confartigianato, Movimento Sportivo Popolare Italia e del mondo dell'associazionismo cagliaritano.
 
L'ingresso è libero.
 
WINNERS - Winners è un'associazione apartitica fondata da giovani imprenditori cagliaritani con lo scopo di innovare nel settore della formazione e della creazione di contenuti e buone prassi per le aziende, i professionisti e le pubbliche amministrazioni con proposte di valore che abbiano il carattere dell’unicità e originalità nel territorio. Si propone di sviluppare, accelerare e accrescere le competenze e le idee imprenditoriali, promuovendo la formazione informale, il give back e le pratiche del crowdfunding e favorendo il networking tra stakeholders presenti nella Regione Sardegna. La neonata associazione si propone, altresì, di operare per la promozione a livello locale, nazionale ed internazionale dei valori dell'innovazione, della creatività, del networking e della tecnologia, sostenendo l’internazionalizzazione ed il multiculturalismo, favorendo lo sviluppo della formazione personale e professionale e proteggendo e valorizzando il territorio regionale incentivando la sinergia tra la Pubblica Amministrazione ed il settore privato.

Vacanze di Pasqua in Sardegna per Luigi di Maio

 

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Oggi siamo stati ad Orroli e abbiamo visitato il Nuraghe Arrubiu, una delle testimonianze più incredibili dell’antica civiltà nuragica: è maestoso! È in questi luoghi che è nata l’anima della #Sardegna. Se siete in zona, domani a Pasquetta andate a vederlo. Resterete incantati. - Luigi di Maio

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Buona Pasqua a tutti, state con le persone che vi fanno stare bene e fatele stare bene a vostra volta. Un saluto dagli splendidi fondali della Sardegna!  - Luigi di Maio -

 

 

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