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Cronaca e Attualità

Coronavirus, sanzioni più severe per chi non rispetta le misure restrittive

 

polizia controlli coronavirus

Il Decreto Legge 19, in vigore da oggi e pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 25 marzo, raccoglie e conferma la disciplina fin qui emenata per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Ai Presidenti di Regione è attribuita la facoltà di introdurre misure ulteriormente restrittive, in risposta a situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio.

A garanzia del rispetto delle misure di distanziamento sociale il Decreto del 25 marzo inasprisce il sistema sanzionatorio, disciplinato dall'art.4.

Sanzioni

Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità. Se il mancato rispetto delle misure restrittive avviene mediante l'utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

Pubblici esercizi, attività produttive o commerciali

Nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. La sanzione si applica in particolare per le attività previste dall'articolo 1, comma 2, lettere i), m), p), u), v), z) e aa):

  • cinema, teatri, sale da concerto sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione;

  • palestre, centri termali, sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi; 

  • servizi educativi per l'infanzia, scuole, università e istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, corsi professionali, master e altri analoghi corsi;

  • attività commerciali di vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per assicurare la reperibilità dei generi agricoli, alimentari e di prima necessità;

  • attività di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, nonché di consumo sul posto di alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti;

  • altre attività d'impresa o professionali, ad esclusione dei servizi di pubblica necessità;

  • fiere e mercati.

In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.


Quarantena, divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione

La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la pena di cui all'articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni). 


Controlli delle Forze di polizia e delle Forze armate

Il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell'interno, assicura l'esecuzione delle misure avvalendosi delle Forze di polizia e, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali. Al personale delle Forze armate impiegato per assicurare l'esecuzione delle misure di contenimento è attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza.

Coronavirus, attività fisica per bambini e adolescenti

 

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E' fondamentale anche per gli adolescenti continuare a fare attività fisica in questo tempo in cui sono costretti a restare in casa. Dall'Istituto superiore di sanità una guida dedicata ai ragazzi dai 12 ai 17 anni per continuare a muoversi e rispettare le regole.

In una condizione prolungata di isolamento sociale è, infatti opportuno attivare o mantenere alcune abitudini che permettano di scandire il tempo e organizzare al meglio la giornata, come per esempio dedicarsi allo studio per il proseguo dei programmi scolastici, ascoltare musica, leggere, praticare un hobby. 

Tra le diverse attività, senza dubbio, l’esercizio fisico assume un ruolo prioritario per la salute dei giovani. Con l’esercizio fisico aumentano, infatti, le energie e lo stato di benessere generale, migliora la qualità del sonno, l’autostima, la fiducia in se stessi e vengono scaricate eventuali tensioni. Fare movimento anche a casa è quindi un modo semplice ed efficace per gestire lo stress, rendere attiva la mente e reagire al senso di costrizione e alla frustrazione, che la situazione attuale può generare. La scelta autonoma e consapevole delle attività, non solo motorie, da svolgere durante la giornata, assume, per i ragazzi, un ruolo centrale anche per migliorare il confronto con le regole familiari e comportamentali. La gratificazione proveniente dalla padronanza delle scelte compiute e delle strategie per metterle in atto aumenta il senso di competenza percepita. Questo processo è rilevante in quanto può facilitare l’assunzione di corretti comportamenti preventivi rispetto alla diffusione dell’attuale epidemia e nel rispetto delle limitazioni indicate.

Inoltre, in questo periodo, la maggiore vicinanza dei genitori, o delle figure di riferimento, può rappresentare una buona occasione per concordare l’utilizzo dei dispostivi tecnologici, stabilendo insieme le modalità per un uso consapevole di tali strumenti. Ad esempio attraverso l’identificazione di fonti attendibili per reperire informazioni e notizie o l’individuazione di attività piacevoli e divertenti da svolgere insieme, anche a distanza, con i coetanei in community chat, compreso l’esercizio fisico. L’uso delle tecnologie digitali si presenta quindi come un’opportunità per promuovere il mantenimento delle relazioni sociali particolarmente importanti in questa fase della vita degli adolescenti.

Infine, la responsabilizzazione domestica dei giovani, attraverso il coinvolgimento in attività utili alla vita familiare, oltre a incentivare le occasioni per fare movimento, può promuovere la crescita personale in termini di competenze di sociali e di convivenza.

Di quanta attività fisica hanno bisogno ogni giorno?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la fascia di età tra i 12 e i 17 anni dovrebbe svolgere ogni giorno almeno un’ora di attività fisica di intensità da moderata a vigorosa per promuovere e mantenere uno stato di buona salute e il peso nella norma; inoltre, sarebbe opportuno includere attività per rafforzare l’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana.

Cosa possono fare i genitori per promuovere l’attività fisica a questa età?

  • Dare l’esempio, se i genitori sono attivi anche i figli lo saranno.
  • Incoraggiarli a fare l’esercizio fisico svolto abitualmente o a iniziare gradualmente a muoversi.
  • Creare luoghi sicuri in cui si possano allenare.
  • Limitare l’utilizzo di televisori, PC, tablet e cellulari a un massimo di 2 ore al giorno, oltre al tempo necessario per lo svolgimento dell’attività didattica.
  • Cercare di far rispettare i consueti orari per il sonno.

In tutta questa fascia d’età

Alcune attività trasversali, importanti per lo sviluppo, sono:

  • il movimento libero: ballo, salti, stretching
  • il gioco con i fratelli/sorelle o con i genitori o altre persone che vivono in casa
  • la musica e la lettura per favorire l’apprendimento e rilassarsi
  • il disegno, la pittura per stimolare la creatività
  • lo svolgimento di alcuni lavori domestici, come: spolverare, passare l’aspirapolvere, apparecchiare/sparecchiare la tavola, rifare il letto e ordinare la camera, lavare i vetri, occuparsi del giardino o del terrazzo, ecc
  • l’utilizzo del web per integrare l’attività didattica con altre attività culturali, come ad esempio visitare musei virtuali, scaricare libri e quotidiani, seguire opere teatrali, concerti o webinar di interesse, apprendere a suonare uno strumento musicale, ecc.

Alcuni esempi di attività fisica sono:

  • ginnastica con la musica per mantenere allenate le capacità condizionali (forza, resistenza, velocità) e stimolare gli apparati cardiocircolatorio e respiratorio: vari tipi di ballo come Mango, Zumba, Move Up & Down, Bandera, To Tango con tutorial o in video chat
  • salto con la corda con un’intensità e durata variabile in base al proprio livello di allenamento
  • corsa sul posto
  • addominali: partendo da sdraiati a terra, con le ginocchia flesse e le mani ben incrociate dietro la testa per sorreggerla, sollevare testa e busto contraendo i muscoli addominali
  • allenamento con lo step, utilizzando come sostituto un gradino delle scale di casa o dei libri: in piedi di fronte alle scale, mettere il piede destro sul gradino e poi toglierlo, contemporaneamente, mettere sopra lo scalino il piede sinistro
  • esercizi con gli oggetti che si hanno a disposizione in casa: ad esempio una scopa per fare esercizi per le spalle (afferrare la scopa alle 2 estremità dietro le spalle con le braccia tese, alzare e abbassare le braccia); una sedia davanti a un tavolo per fare esercizi per le gambe (seduti sul bordo della sedia alzarsi e sedersi - up & down); un pacco di pasta lunga per fare esercizi per spalle e braccia (afferrare con una mano il pacco di pasta e alzare e abbassare il braccio teso, alternando le braccia)
  • squat: piegamento sulle gambe, partendo da una posizione eretta con spalle, bacino e caviglie allineati sullo stesso asse. Al movimento di discesa, segue quello di risalita. Questo movimento può essere fatto anche appoggiati al muro
  • flessioni: sdraiarsi a terra su un tappetino e mettere le mani appena sotto le spalle con i palmi paralleli al tronco. La distanza fra le mani deve essere leggermente superiore a quella delle spalle. Lo sguardo deve essere rivolto verso il pavimento e i piedi devono essere puntati a terra. Aiutandosi unicamente con le braccia spingere in alto tutto il corpo facendo perno sulle punte dei piedi fino a distendere completamente i gomiti. Il torace e le gambe devono rimanere allineati. Durante il movimento, la schiena non va assolutamente piegata. Le scapole sono addotte, cioè ravvicinate, e gli addominali rimangono contratti per dare solidità al busto. Anche la testa rimane nella posizione iniziale ovvero rivolta al pavimento. Rimanere un instante in fase di massima contrazione, poi con un movimento lento e controllato piegare le braccia fino a far scendere tutto il corpo che non dovrà appoggiarsi al pavimento, ma solo sfiorarlo per poi riprendere a salire
  • ponti per i glutei: posizionarsi sdraiati supini con le gambe piegate e i piedi posti alla larghezza delle spalle e alzare e abbassare il bacino
  • gioco con exergame: la parola inglese deriva dall’unione di exercise e gaming e intende quella tipologia di videogiochi che implicano sia il divertimento che l’attività motoria. Richiedono infatti movimenti del corpo e risultano utili, oltre che per l’attività motoria, anche nel promuovere l’interazione sociale dal momento che richiedono coordinazione nei movimenti e comunicazione: i benefici fisici riguardano prevalentemente agilità, velocità, coordinazione, tempo di reazione, miglioramento cardiovascolare.

Per un allenamento giornaliero, potrebbero essere svolte le seguenti attività utilizzando le risorse disponibili sul web:

  • iniziare con un riscaldamento e potenziamento muscolare 
  • eseguire esercizi per la mobilità articolare: ad esempio circonduzioni dei piedi, del bacino, delle spalle, torsioni del busto, slancio delle gambe, ecc
  • eseguire esercizi per allenare e rafforzare la muscolatura: ad esempio ponte per i glutei, flessioni, sollevamenti per rafforzare gli addominali, piegamenti sulle braccia, salto con la corda, ecc
  • terminare con uno stretching di 5-10 minuti.

Leggi e scarica:

Coronavirus, si alla spesa in altro comune purché il negozio sia più vicino alla propria casa

 

polizia controlli coronavirus

Nella circolare ai prefetti diffusa ieri dal Viminale, riferita al dpcm del 22 marzo, viene chiarita un’ulteriore eccezione al divieto di spostamento dal comune in cui ci si trova.

Oltre ai movimenti consentiti per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute, restano infatti autorizzati i movimenti “che rivestano carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere”.

Il ministero dell’Interno cita due esempi. Nel caso in cui il cittadino vada a fare la spesa in un punto vendita ubicato in un altro comune ma più vicino o più accessibile alla propria abitazione, e lo spostamento per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale.

Si ricorda inoltre alla popolazione che le restrizioni sociali introdotte dal dpcm del 22 marzo sono efficaci fino al 3 aprile.

Quelle contenute nel dpcm dell’11 marzo e nell’ordinanza del ministero della Salute, con scadenza fissata il 25 marzo, sono state prorogate fino al 3 aprile.

Leggi la circolare del 23 marzo del ministero dell'Interno

Coronavirus a Sassari, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

 

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Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo a Sassari

Decreto di interruzione immediata dell’Erasmus.

Questo quanto stabilito dal rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Massimo Carpinelli, a seguito della comunicazione inviata poche ore prima dal sindaco Gian Vittorio Campus sul «fatto grave accertato alcuni giorni fa dagli agenti della polizia locale».

Il documento si riferisce alla denuncia di sedici studenti Erasmus di origine spagnola, ragazze e ragazzi, che hanno organizzato una festa nell'attico di una palazzina preso in affitto da tre di loro e che per partecipare «si sono spostati dalle loro residenze ubicate in diversi quartieri della città, disattendendo le prescrizioni imposte al fine di arginare il diffondersi del Covid-19».

Gli agenti erano intervenuti su segnalazione di numerosi residenti esasperati dal disturbo provocato dai ragazzi spagnoli. I giovani hanno dimostrato una «reazione sprezzante manifestata nei confronti dei condomini del palazzo e l'inconsapevolezza della gravità della loro condotta». Ciò che ha colpito di più il primo cittadino, si legge ancora nella lettera, è stato il fatto che i sedici studenti abbiano «dimostrato un’evidente mancanza di rispetto sia dell’Ateneo turritano che li accoglie, sia della nostra comunità cittadina».

Immediata la risposta del rettore Carpinelli: «Prendo atto con dispiacere e rammarico degli atti commessi dagli studenti spagnoli in mobilità Erasmus a fini di studio e di tirocinio presso il nostro Ateneo che, nonostante l’accoglienza loro riservata dalla Città e dall’Università di Sassari, si sono resi protagonisti dei fatti da Lei descritti nella nota ricevuta in data odierna. Dispiace anche la luce negativa che queste azioni gettano sulla condotta dei tanti studenti internazionali in ingresso ospitati dall’Ateneo Turritano, quotidianamente impegnati in una responsabile partecipazione alle attività formative erogate nei dipartimenti di afferenza e alle attività culturali offerte loro dalla Città e dall’Associazione degli studenti Erasmus, Erasmus Student Network Sassari».

Il rettore ha dunque disposto con decreto l’interruzione immediata della loro esperienza di mobilità nell’Università di Sassari e la notifica del decreto agli studenti interessati e alle loro università di appartenenza.

L’interruzione immediata delle mobilità nel contesto del Programma Erasmus+, Key Action1 – Learning Mobility for individuals, mobilità studentesca a fini di studio e tirocinio, Erasmus Traineeship, per l’anno accademico 2019/20 è stata decretata per C. C. F., classe 1998, dell’Universidad de Cordoba, F. J. G., del 1997 e S. G. F. del 1998, entrambi iscritti all’Universidad de Granada, G. P. D., G. A. R. e V. O. G., tutti e tre del 1998 e provenienti dall’Universidad de Alcalá de Henares; G. B. S. del 1999 e dell’Universidad de Barcelona; M. G. Z., nata nel 1997, M. G. E. del 1999, tutti dell’Universidad de Burgos; N. M. L., classe 1998 dell’Universidad de Zaragoza; P. R. C. del 1998 e iscritta all’Universitat Autònoma de Barcelona; R. S. R. E. anche lui del 1998, proveniente dall’Universidad de Castilla La Mancha; G. B. G. F. , del 1999, iscritto all’Universidad de Cantabria; B. F. A., nata nel 1999 e B. M. A. del 1994, entrambi provenienti dall’Universidad Católica de Valencia; D. G. P. nata nel 1998 e iscritta all’Universidad de León.

http://www.comune.sassari.it/

Emergenza coronavirus: chiedi aiuto allo psicologo

 

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Sopraffatti dalla paura di un virus subdolo che in quattro e quattr’otto ci ha vietato di abbracciarci, stringerci le mani, stare vicini. Straziati dalla conta giornaliera dei morti in ospedale, da scene che sembrano da film di guerra e dal rischio così facile di essere contagiati se non restiamo chiusi in casa. Adesso non mollare è un dovere istintivo, ma è comprensibile che prima o poi il momento di sconforto arrivi per tutti. L’emergenza sanitaria è, dunque, anche un’emergenza psicologica.

Per aiutare la popolazione a reagire il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop) ha promosso l’iniziativa #psicologionline: i cittadini tramite un apposito motore di ricerca (accessibile dal sito Cnop) possono trovare lo psicologo o psicoterapeuta più vicino e prenotare un teleconsulto gratuito (via telefono o piattaforma di videochiamata). In caso di necessità verranno programmati interventi a distanza più strutturati. Oltre 4mila professionisti dislocati in tutta Italia hanno già aderito al progetto.

Anche la Società psicanalitica italiana (Spi) ha messo a disposizione un servizio di ascolto e consulenza di psicologia psicanalitica gratuito per problematiche connesse all’emergenza coronavirus. I Centri psicoanalitici associati alla Spi, presenti su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Firenze, Pavia, Padova, Napoli, Palermo) forniranno per il progetto i nominativi dei professionisti disponibili per l’ascolto tramite telefono o piattaforma di videochiamata.

http://www.salute.gov.it

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