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Simone, il ragazzo di Oliena acclamato come Eroe a Pavia. Ecco perché!

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Come sapete quando è possibile ci piace offrirvi news positive che ci rendano ancora più orgogliosi della nostra terra e dei nostri concittadini, è il caso di Simone Puligheddu, ragazzo 21enne di Oliena che vive e studia a Pavia e che, nella città lombarda, si è guadagnato il titolo di eroe per aver salvato la vita, assieme ad un altro ragazzo, a Elena Madama, vittima di un pirata della strada che dopo averla travolta e trascinata per 600 metri, le è pure ripassato sopra in retromarcia per scappare. L'auto era rubata.

Di fronte a tanta noncuranza e barbarie appare ancora più ammirevole il gesto del ragazzo sardo, che senza pensarci due volte si è precipitato sul corpo della ragazza facedole la respirazione bocca a bocca, mentre un altro passante le praticava un massaggio cardiaco, permettendo così al suo cuore di ripartire e ad Elena di tornare alla vita. Cosa è successo lo racconta lo stesso Simone a "La Provincia Pavese", articolo poi ripreso anche da "La Nuova Sardegna" nell'isola:  

Ero rientrato in casa da poco, quando ho sentito un urlo strano. Qualcuno gridava "Fermati! Fermati!" e ho capito che qualcosa non andava: sono uscito sul balcone e ho visto quella ragazza, riversa al centro della strada. Mi sono praticamente ritrovato in strada - prosegue - , accanto alla ragazza che era priva di coscienza ma ancora respirava - racconta lo studente universitario. Ho urlato di darmi delle garze, per cercare di tamponarle il volto ferito. Ma dopo un attimo lei ha smesso di respirare, e il polso si è fermato.

Momenti che si fanno sempre più concitati per il giovane studente universitario sardo al secondo anno di Infermieristica all'Università di Pavia e che da quando aveva 18 anni presta servizio come volontario nel 118 di Oliena:

Le ho fatto la respirazione bocca a bocca, mentre quell'altro ragazzo ha iniziato a fare il massaggio cardiaco. Abbiamo fatto vari cicli, e dopo un poco il cuore ha ripreso a battere. Ma Elena ancora non respirava. Sembrava non riuscirci - prosegue Simone - Così, cercando di muoverla il meno possibile, l'abbiamo girata leggermente su un fianco, continuando con le manovre di rianimazione

Eh sì, perché oltre alla generosità che gli è valsa il titolo di angelo, Simone è anche una persona modesta:

Voglio dire fin d'ora che da solo non ci sarei mai riuscito. Insieme a me c'era un altro ragazzo: ricordo che aveva un giubbotto di pelle, ma non mi ha detto come si chiamava. Lui e un altro si alternavano al massaggio cardiaco, io le facevo la respirazione bocca a bocca

Oggi Elena è ricoverata all'ospedale Niguarda in condizioni gravi ma stabili e anche dopo il secondo intervento al volto rimane in terapia intensiva, intubata e sedata, mentre su twitter vola l'hashtag #forzaelena. A lei vanno tutti i nostri auguri affinché si riprenda al più presto e possa così tornare alla sua vita di sempre.

Eroe, angelo o persona che ha fatto semplicemente il suo dovere e ciò che si sentiva, per noi Simone è un grande esempio positivo e noi lo ringraziamo per aver portato ancora una volta in alto il nome della nostra isola!

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