|
|
Case vendita Sardegna
Hotel 5 stelle Sardegna
Hotel 4 stelle Sardegna
Hotel 3 stelle Sardegna
Voli low cost Sardegna
Affitto Sardegna
Last minute agosto Sardegna
Last minute settembre Sardegna
Casa Vacanze Villasimius
|
Probabilmente,
se la prima uva ammostata non avesse fermentato spontaneamente originando una
bevanda piacevole ed inebriante, la vite non avrebbe conosciuto una grande estensione
nel mondo ed avrebbe condiviso la sorte di molte altre piante. E' stato proprio
il vino a salvarla, stabilendo un legame vitale fra i tempi antichi e quelli
attuali. Imparare a conoscere e a bere correttamente il vino, oggi, è un'esigenza
ancora più avvertita, perchè tutti cercano una personalità originale e naturale
in questa bevanda considerata, non solo salutare, ma anche elemento di prestigio
della propria cultura.
In Sardegna la vitivinicoltura ha sempre svolto un ruolo importante nell'economia
agricola.
La vite è coltivata quasi ovunque, dalle pianure fertili, vicino al mare, fino
alle zone giù interne, sulle alte colline a tessitura sabbiosa di Oliena e Dorgali
o scistosa di Ierzu e Tertenia. La particolare condizione climatica di questa
regione consente una viticoltura moderatamente intensiva, ma che assicura una
produzione enologica qualitativamente elevata. E' presente infatti una pluralità
di vini, dai più vigorosi a quelli aristocratici e fini, tutti nati nel rispetto
del buon equilibrio esistente tra produzione e ambiente. Il suolo, il clima,
i vitigni, conferiscono al vino una serie di caratteristiche inconfondibili.
Utilizzato prima come merce di baratto e poi come oggetto di fiorente commercio,
il vino è diventato nel corso dei millenni un messaggio di cultura e di civiltà
per numerosi popoli. In Sardegna ha un legame antico, costante con l'uomo a
partire dalle sorgenti della civiltà. Probabilmente la, vitis vinifera, al pari
dell'olivo, è in Sardegna una pianta indigena, selvatica, tanto che i popoli
sopraggiunti non portarono il ceppo o il sarmento, bensì l'arte dell'innesto,
della coltivazione, e le tecniche di produzione e di conservazione del vino.
Fin dalle origini più remote la Sardegna ha beneficiato dell'apporto di popolazioni
estranee susseguitesi nel dominio dell'isola. Popolazioni semitiche, cretesi
e fenicie, crearono le loro basi di appoggio in diversi punti della costa; tra
queste Tharros e Kalaris che divennero importanti e prosperose colonie.
Seguirono
i punici, i romani e i bizantini. I fenici, grandi viticoltori, ma anche esperti
navigatori, nell'intento di dare maggiori possibilità di sviluppo ai loro commerci
nel Mediterraneo centro-occidentale, diffusero la coltura della vite proprio
nelle aree attorno alle colonie. I punici troveranno una viticoltura già impostata
che, in virtù di rapporti più intensi con il popolo sardo, diventerà coltura
dominante nelle colonie di Kalaris, Tharros, Cornus, Nora e Olbia. Successivamente
la politica dei romani, con l'estromissione dei punici, fu quella di mantenere
l'esistente posizione di equilibrio, evitando sovrapproduzioni che potessero
danneggiare la tipica viticoltura italiana. Le distruzioni e 1'abbandono delle
colture che si accompagnarono al periodo vandalico vennero compensate dall'intensa
attività agraria instaurata dai bizantini, ai quali Si deve, oltre alla normativa
piuttosto rigida e dettagliata, l'introduzione di nuovi vitigni.
Durante il periodo Giudicale in Sardegna furono consolidate e incrementate le
produzioni vitivinicole, tutelando il commercio del vino attraverso una regolamentazione
decisamente esemplare e, per certi versi, ancora attuale. Anche
la dominazione iberica (catalani, aragonesi e spagnoli) contribuì ad introdurre
nell'isola nuove cultivars ancora oggi largamente coltivate. A seguito degli
attacchi della fillossera che decimarono gli impianti viticoli, applicando la
tecnica dell'innesto su "piede americano", la Sardegna raggiunse una superficie
vitata di circa 75 mila ettari. Seguì una ulteriore crescita programmata, grazie
agli incentivi della Regione Sarda, alla quale ha fatto seguito lo sviluppo
cooperativo per la trasformazione delle uve in moderni stabilimenti enologici.
Con l'applicazione di affermate tecnologie, sia in campo viticolo sia in quello
enologico, la Sardegna ha fatto un balzo in avanti nella preparazione e commercializzazione
di vini di alto livello. L'industria vinicola oggi propone una gamma di vini
di elevatissima qualità, in grado di competere con le migliori produzioni europee.
Agli stabilimenti cooperativi si affiancano le strutture private, rappresentate
da piccole e medie aziende, modernamente attrezzate, all'avanguardia nell'organizzazione
della produzione e della commercializzazione. L'equilibrio e la dolce scorrevolezza
dei vini, inconfondibili al palato durante una degustazione, inducono a momenti
di riflessione nel corso dei quali è inevitabile il richiamo alla terra che
gli ha prodotti.
|
|
 |