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Relatori 2010

Babborcu - Giovanni Maria Demartis, per gli amici Giammario, ittirese, e' funzionario archeologo presso la Soprintendenza archeologica di Sassari.
A lui si deve lo scavo e la pubblicazione di importanti ipogei preistorici, come la Tomba dipinta di Putifigari e la Tomba II di Mesu 'e Montes - Ossi.
Specialista etnologo, studia e divulga da un trentennio le arti popolari isolane, con particolare attenzione verso i tessuti, i gioielli ed i "costumi ".


Ampuriesu - Antonio Giovanni Sini, per gli amici Antonello. Geometra lavora come responsabile tecnico in un centro revisioni auto.
Ha imparato a ricamare da militare e poi mi si è perfezionato con il tempo chiedendo consigli e tecniche alle anziane della Gallura, si appassiona alle tradizioni popolari grazie al gruppo folk Ampuriesu del quale fa parte.


Kolipo - Livio Cau, sassarese di nascita ma Campidanese da sempre, operatore turistico.
La passione e lo studio delle tradizioni popolari sarde sono elementi radicati ormai nella sua vita. Esperienze teatrali e cinematografiche intervallate da attività folklorica in varie associazioni.
Componente del Gruppo folclorico "Quartiere Villanova" di Cagliari, nel 2008 fonda a Monserrato l'associazione culturale "Le Fruste del Campidano", collabora attivamente per la riscoperta delle più autentiche tradizioni isolane.

Musthayoni - Roberto Bullita, laureato in Economia e Commercio e specializzazione in relazioni industriali.
Funzionario dell’Agenzia Regionale per il Lavoro di Cagliari, è esperto in politiche del lavoro e sviluppo locale.
Cultore di storia sarda, storia locale e tradizioni popolari, ha collaborato con alcuni periodici sestesi trattando argomenti legati alla storia, ai costumi e alle tradizioni di Sestu. Ha collaborato inoltre con la rivista “Sardegna Mediterranea” diretta da Dolores Turchi.

Sostro - Piroddu Antonio Giuseppe, Sennorese amante della cultura popolare Sarda, passione intensa trasmessagli dalla sua famiglia.
Cerca di mantenere viva la memoria di antichi saperi sartoriali captando tecniche dalla sua famiglia e dalle anziane disponibili alla trasmissione.
Iscritto al corso di laurea in scienze dei beni culturali DEA (Etno-antropologico e ambientale).

Santobevitore - Matteo Poddi, cabrarese, laureato in lettere antiche (ind. archeologico) studioso di epigrafia latina e dottorando in Archeologia Cristiana. Da sempre interessato alle tradizioni popolari, è ora impegnato a ricercare un approccio "scientifico" allo studio dell'abbigliamento tradizionale.

Mirtina - Marta Moi, attualmente pittrice e decoratrice murale, ha conseguito il Diploma di Decorazione presso l'Accademia delle Belle Arti di Sassari.
La sua tesi di laurea tratta le origini e trasformazioni che l'abito tradizionale sardo ha avuto: in modo particolare analizza con interesse le influenze che la Spagna ha portato in esso nei secoli di dominazione.

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