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Sant'Efisio 2018: mostra su Sant'Efisio al museo archeologico

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C'è una grande novità quest'anno in città per la Festa di  Sant'Efisio, il museo archeologico nazionale di Cagliari ha infatti deciso di dedicare una mostra al Santo guerriero Patrono della Sardegna. Inaugurata lo scorso sabato, la mostra è intitolata "Efisio. Martirizzato dai romani, santificato dai cristiani, venerato dai contemporanei" ed è curata dalllo stesso direttore del Museo, dott. Roberto Concas. Ed è lui a spiegare sul sito del museo le motivazioni di questa mostra:

Tra il fervore della venerazione per il Santo, il più ampio programma per il riconoscimento della Festa quale patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO e la nascita di un cammino religioso, il Museo Archeologico nazionale di Cagliari ha ritenuto importante dare un proprio contributo, riconducendo le vicende del Santo al momento storico del martirio avvenuto nel 303 d.C., quando al tempo dell’imperatore Diocleziano il soldato Ephysius, venne mandato nella Kalares romana a combattere i cristiani. Rifiutando le vesti di persecutore, Ephysius, dopo la visione di una croce di cristallo che gli rimarrà tracciata nella mano, si convertì al cristianesimo e per questo venne condannato, fustigato e infine martirizzato in riva al mare a Nora nell’area dell’attuale Pula.

Sant'Efisio ci racconta la Sardegna Romana:

E sarà proprio Sant'Efisio, nelle sembianze assunte con la preziosa scultura settecentesca dell’artista A. G. Lonis, a condurci alla scoperta della Sardegna romana, iniziatoa nel 238 a.C. al termine della prima guerra punica. Così ci viene infatti spiegatp dal curatore della mostra:

Efisio è infatti l’unico che può raccontarci della Kalares del tempo, e sono i suoi occhi e il suo trasporto per la bellezza dei luoghi che ci raccontano di quanto osservava aggirandosi per gli stretti vicoli della città, disegnati dal sole sullo sfondo del mare. Il racconto di Efisio e gli approfondimenti dei numerosi ricercatori che hanno collaborato alla mostra scorreranno nell’allestimento museale tra le dee madri neolitiche, i bronzi nuragici, i guerrieri di Mont ‘e Prama, le stele puniche, i reperti romani, le prime tracce del cristianesimo, i bassorilievi bizantini dell’isola di San Macario (Pula), esposti per la prima volta al museo, per giungere infine tra gli abiti della tradizione popolare e i preziosi cimeli custoditi dall’Arciconfraternita del Santo.

Durata, giorni e orari di apertura della mostra:

L’esposizione sarà visitabile fino al 30 settembre 2018, dal martedì alla domenica (lunedì chiuso), con orario continuato dalle ore 9.00 alle ore 20.00 (tenete presente però che la biglietteria chiude alle ore 19.15). Sono anche previste due aperture straordinarie nelle giornate di lunedì 23 e 30 aprile 2018.

Biglietti:

  • Intero: € 7,00 Museo
  • Ridotto: € 3,50 Museo
  • Intero cumulativo: € 9,00 Museo + Pinacoteca
  • Ridotto cumulativo: € 4,50 Museo + Pinacoteca
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