
Giovedì 16 Febbraio
Ore 12.02 Corso Matteotti, ingresso in città di S.M. Re Giorgio.
Ore 15.27 Centro Storico, sfilata dei carri e dei gruppi allegorici con Ghjolghju Puntogliu e il suo corpo di ballo, la "Carrasciali Band" e gli Sbandieratori e Musici "Città dei Candelieri" di Sassari.
Ore 19.01 Teatro di Piazza Gallura "La Pricunta di Carrasciali" a cura della “Filodrammatica Gallurese” con cena di fidanzamento tra Re Giorgio e Mannena a base di fasgjolu e fodda organizzata dai ristoratori tempiesi, a seguire, musica fino alle 21.27.
Venerdì 17 Febbraio
Ore 16.00 Cinema Teatro Giordo, i bambini e la magia del carnevale a cura della Pro Loco e dell’A.T.S. con frittelle e coriandoli a volontà (INGRESSO GRATUITO).
Ore 17.17 Piazza Gallura, riti scaramantici in maschera con Musica fino alle 21.31.
Sabato 18 Febbraio
Ore 17.02 Spettacolo itinerante con partenza da Corso Matteotti. Arrivo e spettacolo nel Teatro Piazza Gallura.
Produttore Associazione: Theatre en Vol.
Spettacolo: Marco Buskovic & the BUS (Balcan Ualking Serenade)
Domenica 19 Febbraio
Ore 12.03 Corso Matteotti, ingresso in città della popolana Mannena.
Ore 15.29 Centro Storico, sfilata dei carri e dei gruppi allegorici con Ghjolghju Puntogliu e il suo corpo di ballo, la "Carrasciali Band", le Majorette e Banda di "Templetown", lo show de Lanchilonghi e Icaro Big Young Band "Paratataplan".
Durante la sfilata matrimonio tra S.M. Re Giorgio e la popolana Mannena celebrato dal Sindaco .
Ore 18.59 Teatro di Piazza Gallura, rassegna delle allegorie dei carri a concorso a cura della “Filodrammatica Gallurese”, a seguire, musica fino alle 21.28.
Lunedì 20 Febbraio
Ore 15.33 Centro Storico, sfilata dei bambini con apertura secondo la tradizione "a fora Friagghjiu" a cura della coop "La Coccinella”, nido d’infanzia comunale e nido d’infanzia la “Coccinella”, “Piovono brutti voti” a cura della scuola primaria e “Alice nel paese delle meraviglie” a cura delle scuole d’infanzia.
Ore 18.07 Teatro di Piazza Gallura, annunciazione dei primi tre carri e tre gruppi classificati, a seguire, musica fino alle 21.29.
Martedì 21 Febbraio
Ore 15.28 Centro Storico, sfilata dei carri e dei gruppi allegorici con Ghjolghju Puntogliu e il suo corpo di ballo, la "Carrasciali Band", le Majorette e Banda di "Templetown", parata dei Theatre en Vol in: "Macchin…Azione e altre diavolerie" e gli Sbandieratori e Musici "Città dei Candelieri" di Sassari.
Durante la sfilata premiazione dei carri e dei gruppi vincitori.
Ore 19.02 Largo XXV Aprile, processo e condanna al rogo di S.M. Re Giorgio con gran finale pirotecnico-musicale.
Ore 20.02 Piazza Gallura, rogo di "Puntogliu" e saluto al carnevale con Live Band.
A furor di popolo, è nata la nuova Mascotte del Carnevale Tempiese 2012, si chiama Peppino. La scelta del nome è stata affidata alle pagine del più famoso social network del mondo, Facebook. Per tutti la mascotte disegnata dal giovane e raffinato artista di Aggius Simone Sanna, oltre ad avere il compito di rappresentare il Carnevale, ha anche il compito di ricordare Peppino Sechi, voce del Carnevale Tempiese negli ultimi trenta anni, scomparso lo scorso 21 dicembre.
Il momento clou del Carnevale Tempiese è sicuramente la Sfilata dei carri allegorici la cui ideazione e creazione nell’attuale struttura risale ormai a circa quarantacinque anni fa.
Prima di tale data infatti le sfilate, così come oggi sono concepite , non avevano luogo mancavano di precise allegorie ed erano più che altro, una esibizione di costumi stravaganti fatti di vecchi abiti ed acconciature strane.
Fra tutti risaltava il così detto “Linzolu Cupaltatu” un vero e proprio lenzuolo che avvolgeva la donna ( qualche volta anche l’uomo!!) da capo a piedi, nascondendole viso, corpo e forme tanto da rendere il soggetto assolutamente irriconoscibile.
A Tempio, ancora oggi si raccontano scherzi grotteschi giocati da buon temponi che, nascondendosi sotto questo lenzuolo, e facendosi passare per ingenue fanciulle, facevano sognare erotiche avventure a compassati signori.
Oggi Lu Linzolu Cupaltatu viene proposto, su iniziativa della Pro Loco, solo per ricordare l’antico carnevale.
Parliamo del carnevale così come è stato ristrutturato dal 1956/57 e così come è arrivato fino ai giorni nostri con alterne fortune. Il personaggio incontrastato del Carnevale Tempiese è “Giorgio”, ieri “ Jolgliu Puntogliu” oggi invece “Sua Maestà Re Giorgio”. La sua maschera, ieri fantoccio imbottito di paglia ed infilato in un palo, oggi enorme figura assisa su un trono, rappresenta il potere in tutte le sue forme grandi e piccole.
Può essere il padrone, può essere il sindaco, l’assessore o il presidente del consiglio o della repubblica, è l’artefice di tutti i mali grandi e piccoli della città è infine lo sberleffo alla vita ed ai suoi problemi. Per sei giorni Sua maestà Re Giorgio viene osannato, onorato e adulato.
Il Martedì grasso, quando il giorno volge al tramonto e la gente è al parossismo del divertimento, il Re, colpevole di tutto, colpevole anche di esistere, viene processato e bruciato sulla pubblica piazza. Si ripete così l’antico rito del fuoco che preannuncia la fine dell’inverno e l’arrivo di una primavera ancora tardiva.
IL Re muore, ha lasciato però un erede. Nei bagordi del carnevale si è invaghito di una formosa popolana, chiamata Mannena e la cui figura, enorme anch’essa sfila accanto a Giorgio, che gli darà un figlio, Sarà Re Giorgio per il prossimo carnevale.
Attorno alla figura del Re nascono i carri allegorici e gli sfavillanti costumi che hanno fatto la fortuna del carnevale tempiese nell’era moderna.
Per la realizzazione dei carri e dei costumi si mette in moto in città una gigantesca macchina organizzativa che vede coinvolte migliaia di persone di ogni ordine e grado e di ogni età. Centinaia di giovani, da mesi, nelle ore libere o durante la notte, lavorano alla realizzazione dei carri che hanno ovviamente un tema ed una allegoria ben precisa. Sono solitamente, carri realizzati in carta pesta su una struttura in legno.
Attorno a questi carri, circa una ventina, sfileranno migliaia di figuranti nei loro sgargianti costumi realizzati da centinaia e centinaia di sartine, che per mesi hanno pensato solo a tagliare e cucire. E’ una attività frenetica, bellissima da vivere e nella quale si coinvolgono anche i bambini. Non per niente si dice che il tempiese abbia il carnevale nel suo DNA.
Le sfilate, cui partecipano anche quaranta/ cinquantamila spettatori si svolgono il giovedì grasso, con l’ingresso in città di sua maestà, domenica con lo sposalizio del Re ed infine martedì con il processo e la condanna al rogo.
Oltre ai carri ed ai gruppi organizzati vi è da segnalare, nelle sfilate, la presenza delle così dette maschere estemporanee. Persone singole, gruppi grandi e piccoli che hanno deciso di sfilare, fuori da ogni regola, per il semplice gusto di esserci. Sono maschere bellissime, piene di significato, pronte allo sberleffo feroce, grottesche e comiche al tempo stesso, anima anche loro del carnevale tempiese



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