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La breve storia semiseria di Adelasia, Judicissa di Torres.

Nata intorno al 1205, figlia di Mariano III, Adelasia era moglie -pare felice- di Ubaldo Visconti quando acquisì il diritto al trono giudicale a seguito della morte del giovane fratello Barisone. Nonostante con l’Ubaldo recuperasse buona parte dei territori del giudicato di Gallura e di Torres, a causa della situazione…
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Oristano.
Impressioni ed emozioni.

Oristano ti presenta il suo biglietto da visita nella cartellonistica d’ingresso, ricordandoti orgogliosa che è città della ceramica, dei "congiolargios”. Che sia l’antica capitale del giudicato d’Arborea - e chi non conosce Eleonora?? - e una delle sette città regia della Sardegna pare superfluo richiamarlo, lo sanno tutti…
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Milis.
Il vino, le arance, palazzo Boyl e… Balzac..

Ti aspetteresti, raggiungendo Milis per goderti la rassegna novembrina dei vini novelli della Sardegna (dal 8 al 11 novembre), di trovare un paese adagiato tra vigne ormai abbrunate, oltre che tra i famosi agrumeti per cui dire “arance di Milis” è come citare le “angurie di Arborea”, una sorta di indiscusso sigillo di qualità utilizzato talune volte in malafede da rivenditori disonesti quale specchietto per le allodole per noi sprovveduti consumatori.
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Monteleone Rocca Doria.
Il paese de “sos caddos birdes”.

Una ardita rocca un tempo coronata dai merli di un castello, uno scenografico lago che placidamente la circonda e che racchiude il panorama spettacolare che si perde proprio sulle acque dell’invaso del Temo e sulle sommità di monti spesso azzurrati: questo è il biglietto da visita di Monteleone Rocca Doria, paese miniscolo altrettanto quanto maiuscola è l‘ altisonanza del suo nome.
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Alghero.
Torre dell’Esperò Reial: la prigione sul mare.

“Prenna “ tra le sette città regie della Sardegna, caleidoscopio di profumi, di sole e di vento, Alghero riesce ad apparire affascinante e scintillante anche nei giorni di pioggia, quando il mare si trasforma in una striscia d’argento e non in una banale immensità grigia, e il maestrale si diverte a trascinare la sabbia del lido, bianca e impalpabile come borotalco in un vortice di spirali impazzite che quasi ti aspetti profumate.
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Ghilarza,
per ricordare Antonio Gramsci

Si arriva a Ghilarza con negli occhi lo stupore per
la visione di quel gigante quale è il nuraghe Losa, che ben più della
banale cartellonistica stradale ti ricorda che sei arrivato all’incrocio
tra la 131 Carlo Felice e la 131 dcn, quella che poi ti condurrà ad
Olbia attraversando il nuorese.
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Bosa: una
sinfonia di sereno

Bosa ha i colori quieti del sereno. Non puoi non
aspettare almeno un'aurora a Bosa, una di quelle antiche aurore
dalle "dita rosa" per goderti in prima fila la nascita di un nuovo
giorno e di nuove speranze. Almeno un'aurora, sotto il castello
di Serravalle che si pensa costruito
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