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Is Caddaias

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Il Flumendosa, il fiume sardo per eccellenza, offre lungo il suo corso scorci paesaggistici spesso di incomparabile bellezza. Nascendo dalle pendici del massiccio del Gennargentu scorre a volte placido più spesso turbolento, per oltre cento chilometri spegnendosi nell’azzurro mare tra Muravera e Villaputzu, così segnando il confine naturale tra Sarrabus e Quirra.

Se si volesse proporre una facile escursione in uno dei tratti più belli, selvaggi e suggestivi, su tutti questi è sicuramente quella che, partendo dal cosiddetto “Ponte e‘ ferru”, nel territorio di Gadoni, ci porta in circa un ora di facile passeggiata alle originalissime piscine e cascatelle chiamate “Is Caddaias”, ricadenti tra il territorio di Seulo e Gadoni.

is-caddaias-seulo-1Da Cagliari si percorre la ss 131 sino al bivio per Villamar, da qui si prosegue in direzione Laconi/Aritzo da dove si prenderà il bivio per Gadoni. Arrivati in quest’ultimo, proseguiamo per alcuni chilometri in direzione di Seulo e, poco prima del gigantesco e inutile viadotto (sfruttato da pochissime auto giornalmente)  sul Flumendosa in zona chiamata arrideli, vera offesa alla bellezza di questi luoghi, prendiamo l’evidente strada bianca che si stacca sulla destra --la vecchia Gadoni/Seulo-- percorriamo quest’ultima sino al vecchio e caratteristico ponte in ferro sul Flumendosa dove parcheggeremo subito dopo.

L’ambiente è selvaggio e imponente, rigogliose foreste precipitano cupe sino a lambire le sponde del fiume alternate da piccole spiaggette che, soprattutto in questa stagione, invitano ad una sosta e ad un bagno ristoratore nei tanti laghetti che si formano lungo le sue anse.

Dal parcheggio ci incammineremo percorrendo un facile sentiero che scende sulla nostra destra e che in breve ci porterà sul fiume. Da qui in poi, proseguiamo affiancando un susseguirsi di piscine e cascate dove l’acqua, nel suo scorrere millenario, ha modellato e scavato le rocce creando effetti che di continuo strappano meraviglia.

Siamo in località “Pabani”, un inno alla meraviglia, soprattutto per la Sardegna, un tratto di fiume fra cascatelle, piccole forre, sifoni, dove l’acqua crea un turbinio costante e vorticoso che ha modellato le rocce in maniera unica!!!!

Lungo questo tratto bisognerà porre molta attenzione poiché, nei giorni in cui le rocce sono umide, la probabilità di scivolare è altissima!!! Con molta attenzione si potrà proseguire per visitare questo tratto per poco più di un centinaio di metri dopo il Fiume si restringe creando laghetti superabili solo a nuoto e con difficoltà vista la forza dell’acqua.

In lontananza uno scrosciare più intenso ci preannuncia l’arrivo alla nostra meta: “Is Caddaias” dove l’acqua, in un ribollire primordiale, ci regalerà uno spettacolo che serberemmo a lungo nella nostra memoria.

Mariano Balbina

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