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Itinerari Sardegna

Itinerario tra i paesi di Villanova e Bosa

L'itinerario è di circa 120 km. L'itinerario si svolge nel cuore della Sardegna centrosettentrionale, lungo la più importante arteria isolana, la ss131, attraverso la quale (utilizzando le deviazioni verso le strade statali e provinciali) si accede facilmente alle varie località.

Il Logudoro era nel medioevo un giudicato che aveva come capoluogo Sassari; attualmente possiamo dividere questa regione in Logudoro-Turritano (il Sassarese) a nord, Logudoro-Meilogu a ovest e Logudoro-Montacuto a est. Tutta l'area ha una forte impronta agro-pastorale, con splendidi panorami, dominati da rilievi d'origine vulcanica, ampi tratti pianeggianti, scarse foreste che interrompono le grandi distese di pascoli.

L'antico popolamento della zona, territorio ideale per i popoli preistorici dal punto di vista ambientale, è testimoniato dai cospicui resti archeologici, cui si aggiungono alcuni notevoli monumenti medioevali, d'importanza nazionale.

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Itinerario tra il Campidano e l'Arborea

itinerario arborea

1- Arborea

La storia di Arborea inizia il 4 novembre 1911 quando a Livorno, si è costituita la Società Elettrica Sarda, che era intenzionata alla distribuzione dell'energia elettrica nel bacino del Tirso. Il 16 febbraio Antonio Pierazzuoli invia una lettera a Giulio Dolcetta, nel quale illustra un Piano per la bonifica della zona terralbese.

Dopo l'accettazione del piano, dichiarato finanziariamente conveniente, Porcella ebbe il compito di convincere i terralbesi a cedere i terreni, Pierazzuoli studiò le leggi, per verificare se fosse possibile passare a forme di esproprio dei terreni, mentre Dolcetta ebbe il compito di tenere i contatti con i gruppi finanziatori. Il 14 giugno 1918, a Livorno, Dolcetta, riesce con la collaborazione di altri imprenditori a fondare la Società di controllo delle bonifiche, e dopo circa un mese Porcella fa sapere a Dolcetta di aver concluso i compromessi d'acquisto dei terreni, mentre per ottenere in "anfiteusi" i terreni del comune occorrono atti separati.

L'otto agosto dello stesso anno, il Decreto Luogotenenziale n°1256 concede l'esecuzione della bonifica. Dolcetta prese accordi con altri ingegneri Dionigi Scano e Flavo Scano. Il 5 ottobre 1918 viene presentato al Ministero per i lavori pubblici il progetto di bonifica. Il 23 dicembre1918 viene costituita, davanti all'avvocato milanese Federico Guasti, la Società Bonifiche Sarde. Nel gennaio 1919 Dionigi Scano forma 14 squadre per eseguire i rilievi.

Il 10 novembre 1919 il municipio di Terralba approva il piano di trasformazione, mentre Dolcetta avviava le trattative per incorporare anche lo stagno del Sassu. Il 18 giugno 1920 Dolcetta presenta il piano di Bonifica al consiglio di amministrazione della Società Bonifiche Sarde, che verrà modificato l'anno seguente. Il 21 aprile 1922 il trattorista Mario Basciu poi soprannominato Romolo tracciò col vomero di un potente aratro trainato da un trattore titanus il primo solco da nord a sud corrispondente all'attuale strada provinciale 42. Il 26 marzo 1926 giunge con la sua famiglia il 1° Mezzadro, Alfonso Giorda, da Bosa (NU). Il 29 ottobre 1928 dopo diciassette anni dalla nascità della prima società che ha poi portato alla bonifica (Società Elettrica Sarda) e dieci anni dopo la nascità della Società di controllo delle bonifiche, viene inaugurato alla presenza del Re d'Italia Vittorio Emanuele III, al Ministro Constanzo Ciano e al Vescovo di Ales Mons. Emanuelli "Villaggio Mussolini", che diventerà "Comune di Mussolinia" il 29 dicembre 1930. Prenderà il nome attuale di Arborea il 17 febbraio 1944.

Lungo la costa orientale e il monte Albo

Lungo la costa orientale e il monte Albo


DESCRIZIONE
L'itinerario è di circa 160 km. Il monte Albo si erge maestoso in mezzo alla Baronia settentrionale. È un magnifico massiccio calcareo, splendido anche solo nell'impatto visivo.

Ricchissimo di vegetazione endemica (anche se gli incendi hanno danneggiato la flora in maniera irreversibile) e vivacemente abitato da una ricca fauna. Le località interessate da questo itinerario sono Nuoro, Orosei, Cala Liberotto, Santa Lucia, Siniscola e Lula.

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Logudoro, monte Limbara e costa degli Aranci

L'itinerario è di circa 245 km. Partendo da Tempio (SS), lungo la statale 392, dopo 7,5 km si arriva ad un bivio, prendendo la direzione a sinistra si arriva, attraverso una strada ripida e tortuosa, a quota 1300 m.

Continuando per un breve sentiero si giunge ai 1359 m di Punta Balistreri (la cima più elevata del Limbara) da cui si gode uno straordinario panorama.

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Viaggio al Campidano di Oristano

Viaggio al Campidano di Oristano


DESCRIZIONE
L'itinerario è di circa 70 km. Oristano, al centro della Sardegna, è la città di partenza del quarto itinerario. Forse più che altrove qui è possibile ricostruire una continuità storica che deriva dalla antichità e frequenza degli insediamenti di cui restano innumerevoli testimonianze, a partire da quella naturale dei giacimenti di ossidiana, la nera e durissima roccia vetrosa del monte Arci, conosciuta fin dalla più lontana preistoria e utilizzata per millenni in tutto il bacino del Mediterraneo per produrre strumenti da taglio e da punta.

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Autunno in Barbagia 2017

Autunno in Barbagia 2017: un circuito incantato che ci condurrà nei paesi dell’interno della Sardegna.

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