Menu
SardegnaNaturaGeografia

Geografia della Sardegna


Cartina Sardegna La Sardegna situata nel centro del bacino occidentale del Mare Mediterraneo tra 38°51'52" di latitudine N e tra 8°8'10" e 9°50'8" di longitudine E (da Greenwich), si affaccia sul mar Tirreno a est e a sud, sul mare di Sardegna a ovest, mentre a nord uno stretto braccio di mare, chiamato Bocche di Bonifacio, la separa dalla Corsica.

In realtà la Sardegna non solo non ha mai avuto particolari rapporti, e nemmeno ne ha tuttora, con il Mezzogiorno d'Italia, bensì gravita piuttosto verso l'Italia centrale (Lazio e Toscana), mentre prima dell'unità d'Italia era, di fatto, "Il Regno di Sardegna" dal quale derivò, attraverso processi storico-giuridici, l' attuale "Repubblica Italiana".

Nel contesto d'Italia, la regione costituisce veramente un'area a sé: persino la sua lingua, il sardo, è considerato un idioma a tutti gli effetti.

Amministrativamente costituisce, così come la Sicilia, la Valle d'Aosta, il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia, una regione a statuto speciale, dotata di larga autonomia. È ripartita nelle province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari; capoluogo regionale è Cagliari.

La popolazione sarda è costituita da 1.668.128 abitanti (2008) ed è distribuita in un territorio di 24.089 km2 a bassissima densità (69 abitanti/Kmq in Sardegna, che si riduce a 60 in provincia di Oristano ed a 39 in provincia di Nuoro) in centri abitati di ridottissime dimensioni (un comune su quattro non supera i 1000 abitanti mentre il 68% è sotto i 3000 abitanti) spesso notevolmente distanti tra loro e sempre con notevolissime difficoltà di collegamento per le condizioni della viabilità e dell'orografia.popolazione sardegna

Circa un quarto della popolazione totale dell' isola è concentrato nella città di Cagliari e nei soui dintorni. Per la bassa densità del suo popolamento, che è pari a circa un terzo rispetto alla media nazionale, la Sardegna si differenzia nettamente dalla maggior parte delle regioni italiane; se si considera la cosiddetta "campagna profonda", cioè le zone agrarie più arretrate, i valori scendono addirittura a 30 abitanti per km2.

Ai residenti si aggiunga la presenza di circa 1.700.000 turisti presenti durante i mesi estivi. La popolazione è caratterizzata da una omogeneità etnica rara in Italia, anche se non sono mancate in Sardegna immigrazioni, come quelle degli spagnoli ad Alghero, dei liguri a Carloforte e dei napoletani a La Maddalena.

Cagliari
Città e porto della Sardegna; capoluogo di provincia e della regione, è situata al centro dell'omonimo golfo, tra stagni costieri e saline, al margine meridionale della pianura del Campidano. L'economia locale si basa sull'attività del porto, che è il più importante dell'isola, e su varie attività industriali (stabilimenti alimentari, chimici, petrolchimici, tessili).
La provincia, che comprende 109 comuni nella parte meridionale dell'isola, è ricca di miniere (nei territori del Sulcis e dell'Iglesiente) da cui si estraggono combustibili fossili, piombo e zinco. Voci importanti dell'economia locale sono lo sfruttamento delle numerose saline nella zona costiera e le attività legate al turismo e alla pesca.

Nuoro
Città e capoluogo di provincia della Sardegna centrorientale; è situata a 532 m su una dorsale che scende dal monte Ortobene (955 m), a nord della regione della Barbagia, in corrispondenza dello spartiacque fra il Tirreno (che dista circa 30 km), a est, e il mar di Sardegna, a ovest. Le prevalenti attività economiche della provincia, che comprende cento comuni ed è per due terzi collinare e per il resto montuosa, sono l'agricoltura (cereali, ortaggi, viti, frutta) e la pastorizia, che alimenta l'industria casearia. Sviluppati sono l'artigianato e il turismo.

Oristano
Città e capoluogo di provincia della Sardegna occidentale; sorge nel Campidano, cioè la pianura alluvionale del Tirso, fra la riva sinistra del fiume e lo stagno di Santa Giusta, a 4 km dal golfo che prende il nome dalla città. La città è un importante mercato agricolo, con industrie di trasformazione e un porto-canale. La provincia, che comprende 78 comuni ed è per più di metà collinare e per il resto pianeggiante, è dedita all'agricoltura (viti, ulivi, ortaggi, allevamento), all'industria (olearia, conserviera, vinicola), alla pesca e all'artigianato.

Sassari
Città e capoluogo di provincia della Sardegna, situata su un pianoro calcareo che digrada verso il golfo dell'Asinara, nella estremità nordoccidentale dell'isola. La città è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo, oltre che attivo centro commerciale, con industrie nei settori alimentare (molini, pastifici, oleifici, caseifici, aziende vinicole), poligrafico, farmaceutico, tessile, metalmeccanico, del legno e del vetro. Caratteristica è la lavorazione del sughero. La provincia di Sassari, che comprende 89 comuni ed è collinare per tre quarti della sua superficie, è dedita all'agricoltura (cereali, ulivi, viti, agrumi, ortaggi, frutta, querce da sughero), all'allevamento di ovini, alla pesca, alla lavorazione del sughero. A Porto Torres si trovano inoltre un importante polo industriale, stabilimenti alimentari, chimici, metalmeccanici e tessili. Attivo è anche il turismo balneare nei numerosi e noti centri costieri. Caratteristiche sono le lavorazioni artigianali di arazzi, tappeti e ceramiche.

Mentre si registra l'eccessivo spazio occupato dal pubblico impiego, in dipendenza anche dal fatto che la Sardegna costituisce una regione ad amministrazione autonoma, l'unico settore fiorente tra le attività terziarie è quello del turismo. Si tratta però di un settore ancora gestito in modo disorganico che, con interventi di tipo speculativo, ha potenziato le località balneari e di villeggiatura di alcune zone costiere (area attorno ad Alghero, Costa Smeralda, Gallura, e poche altre) trascurando i valori culturali, etnici ed ambientali che, per altro, sono fra i più interessanti del bacino mediterraneo. Eccettuate aree molto limitate nelle quali è stata introdotta una orticoltura intensiva (ad esempio le coltivazioni di carciofi), l'agricoltura sarda è estensiva e destinata ai cereali: poco spazio vi hanno anche quelle colture legnose (come vite e olivo) che sono tipiche dell'area mediterranea. La viticoltura fornisce tuttavia vini di grande qualità. Considerato il sostanziale fallimento (almeno in termini occupazionali, ma non solo) dei complessi dell'industria di base, si può dire che il settore secondario è, se non proprio assente, di scarso rilievo. D'altra parte i complessi petrolchimici funzionanti assorbono un numero limitato di addetti. Attualmente la percentuale di attivi impegnati nell'industria è persino inferiore alla media del Mezzogiorno. La Sardegna detiene, con la Sicilia, il primato della dispersione scolastica con un tasso di abbandono di ben il 13,3% contro il 6,6% della media nazionale mentre i laureati sono solamente il 4% della popolazione e l'8,2% delle forze lavoro.

Menu

Menu

Autunno in Barbagia 2017

Autunno in Barbagia 2017: un circuito incantato che ci condurrà nei paesi dell’interno della Sardegna.

Go to top