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Foreste della Sardegna: Montimannu

a cura di Gianluigi Ortu

Panorama da Linas su vallata Villascema

Montimannu è una foresta storica attualmente gestita dall’Ente Foreste ed oggi – con i suoi 4600 ettari di superficie – è una delle più vaste della Sardegna e si estende nei comuni di Villacidro, Iglesias, Domusnovas e Vallermosa.

Montimannu offre ai visitatori paesaggi mozzafiato, straordinari monumenti naturali, siti di archeologia nuragica ed industriale, un'ineguagliata varietà di paesaggi e le cascate più imponenti della Sardegna. Oltre ad un ambiente naturale dove il muflone ed il cervo sono di casa.

Villacidro

Villacidro deve buona parte della sua notorietà al romanzo “Paese d’ombre” di Giuseppe Dessì che vi era nato e a lungo vissuto. Di lui restano, oltre la produzione letteraria, anche la casa natale oggi adibita a centro culturale e l’istituzione del Parco Culturale intitolato a suo nome.

È anche curiosamente denominato “paese delle streghe” per alcune interessanti storie e leggende, infatti si dice che … “a Villacidro lo giuravano tutti: IS COGAS, le streghe, avevano la coda che tenevano ben nascosta agli sguardi della gente. Naturalmente nessuno poteva esserne certo, visto che indossavano gonne lunghe fino ai piedi”. (clicca qui per saperne di più)

Altra celebrità le viene dalle cascate di cui “Sa Spendula” è certamente la più conosciuta anche per la sua vicinanza al centro abitato e la facile raggiungibilità.

Foto Montimannu Foto Montimannu Foresta Montimannu Foto Montimannu Foto Montimannu

Come si raggiunge

La foresta di Montimannu dista 13 km dall'abitato di Villacidro.

Giungendo da Cagliari, si percorra la S.S. 196, sino alla periferia di Villacidro, per giungere in prossimità del centro abitato ove è segnalata una svolta a sinistra verso Montimannu; per chi proviene dalla S.S. 131, scegliere lo svincolo per S.Gavino al Km. 45.500 e, lasciando l’abitato di San Gavino sulla destra, proseguire fino a Villacidro attraversarsandola in direzione Villasor, sino a trovare, poco fuori dal centro abitato, lo stesso bivio per Montimannu (sulla destra).
Lungo tale strada asfaltata, si prosegua verso la diga sul rio Leni, costeggiando il lago artificiale e superando a sinistra il bivio per Biddascema. Si lasci quindi la strada asfaltata in prossimità di un bivio segnalato, proseguendo a destra sullo sterrato che introduce nel cuore del compendio forestale.
Dopo 3 km di strada sterrata si giunge alla vecchia miniera in località Canale Serci, (sede degli uffici dell’Ente Foreste)
Proseguendo ulteriormente si raggiungono il vivaio Campu S’Isca e la località Magusu: punto di partenza di numerosi sentieri.

Cenni storici e descrizione generale

Il nucleo originario della foresta demaniale di Montimannu venne costituito nel 1914 con l'esproprio di 1536 ettari di terreni nella zona a monte del lago artificiale sul rio Leni, con intervento diretto Stato dopo che il governo aveva richiesto l’esecuzione di lavori di sistemazione idraulico-forestale che né il Comune di Villacidro, né i privati interessati, avevano eseguito.

In anni assai più recenti vennero poi acquistati altri 2400 ettari allargando il perimetro fino ai comuni della provincia Carbonia Iglesias

Infine, più di recente, con l’accorpamento del bosco di Magusu, affidato all’Ente Foreste nel 2006, l’estensione della foresta demaniale ha raggiunto i 4600 ettari attuali che formano un continuum con i compendi forestali di Linas, Perd’e Pibera (a Gonnosfanadiga) e Marganai (Iglesias).

A partire dal nucleo centrale, la foresta si sviluppa ad est verso le colline del Campidano di Villacidro, a sudovest in direzione della piana del Cixerri e a nordovest fin sotto le vette del Monte Linas.

Dalla corona esterna dei crinali si può godere di un panorama che spazia verso gran parte della Sardegna centro-meridionale: in senso orario la vista giunge fino al Gennargentu, al Serpeddì, ai Settefratelli, al golfo e alla città di Cagliari, e prosegue verso i monti del Sulcis fino all’isola di San Pietro.

Le valli interne offrono uno spettacolo stupefacente con forti pendenze e imponenti pareti granitiche a dominio di profondi intagli e fitti boschi, salendo, in poco spazio, da 200 metri sul livello del mare a 1136 metri della cima più alta di Monte Acqua Zinnigas.

Corongius Longus Albero monumentale Diga sul Leni Magusu Panorama da Linas su vallata Villascema

Da vedere

All’interno del perimetro della foresta si trovano ambienti profondamente diversi: dalle aree degradate a causa di devastanti incendi del passato - dove tuttavia l’opera di rimboschimento e l’azione della natura hanno permesso una ricostituzione del manto vegetale -, si passa a zone particolarmente rigogliose come la zona di Magusu che offre suggestive pareti granitiche e bellissime porzioni di lecceta.

La vasta reste di vecchie mulattiere e sentieri creati da pastori e carbonai sono oggi utilizzati dagli escursionisti, o dagli operai forestali durante i lavori di rimboschimento e non è raro trovare disseminati un po’ ovunque nel bosco i resti di vecchi caprili, di capanne, di vecchie abitazioni di pastori e boscaioli e di aie carbonili ancora intatte. (inserire: leggi tutto)

La presenza umana è attestata anche dai resti della miniera di Canale Serci aperta per estrarre lo stagno e chiusa definitivamente nel 1946; gli edifici minerari, oggetto di un accurato restauro, ospitano oggi la sede dell’Ente Foreste - Complesso Forestale Monte Linas.
Il giacimento era sfruttato già in epoca nuragica dalle popolazioni locali che utilizzavano la cassiterite per produrre il bronzo, come dimostrano le rudimentali gallerie rinvenute nel 1873 durante l’apertura moderna del sito minerario.

Sul versante opposto, la presenza dell’uomo in epoca nuragica è testimoniata dal sito archeologico di Matzanni dove sono presenti i resti di tre pozzi sacri, un nuraghe e un villaggio con dodici capanne.

L’area è attraversata da numerosi sentieri C.A.I. che sono segnalati su molte guide di trekking ed alpinismo e si presta a molteplici attività ricreative e sportive come il trekking, escursionismo in mountain bike e passeggiate a cavallo.

Oltre il Vivaio Campu s’isca – dove vengono coltivate le specie forestali endemiche che possono essere acquistate senza grandi procedure burocratiche – si trova la vecchia colonia montana.

La grande ricchezza d’acqua, che sui torrenti scorre per almeno 9 mesi l’anno, alimenta numerose, ed ottime, sorgenti d’acqua perenni diffuse su tutto il territorio, incluse le aree attrezzate per il pic-nic.

L’acqua ha anche plasmato il territorio e sfruttandone la morfologia va a formare, in corrispondenza dei salti le cascate più alte e spettacolari dell’Isola: Muru Mannu, con un salto di circa 70 metri, Piscin’Irgas con un salto di circa 40 metri, mentre la cascata di Linas è più piccola rispetto alle altre, ma non meno spettacolare.

Aspetti vegetazionali

La foresta è dominata da boschi di leccio nelle zone più a sud, mentre in quelle maggiormente esposte sono presenti i boschi di quercia da sughero, dove non è raro trovare qualche esemplare di notevoli dimensioni e di particolar pregio. Frammisti a questi boschi troviamo tutte le principali specie della Macchia mediterranea quali olivastro, fillirea, erica, corbezzolo, ginepro, perastro, alaterno, cisto.

Attorno alle vette troviamo pascoli ricchi di essenze fra le quali molti dei 45 endemismi rilevati sul massiccio del Linas, primo fra tutti l’Elicriso del Monte Linas.

Aspetti faunistici

Nel 1984 assieme al cervo sardo è stato reintrodotto anche il muflone, che ora si riproduce spontaneamente , l’areale corrisponde ormai a buona parte della foresta demaniale.

Mentre i diffidenti mufloni stazionano sugli impervi rocciai fra Magusu e Banarba, i cervi sono facilmente avvistabili anche lungo la strada che arriva sotto le pareti granitiche di Corongius Longus.

Oltre a queste due specie, il bosco della foresta ospita una grande varietà di altri animali che vi trovano rifugio come la lepre, la pernice, il riccio, la volpe, il cinghiale, il gatto selvatico, il gheppio, la poiana, il falco pellegrino, la ghiandaia ed il corvo imperiale.

Attività presenti:

Nell’area di Montimannu opera la Cooperativa Fulgheri che opera a Villacidro per la valorizzazione e promozione delle bellezze storiche e ambientali del territorio del Sud Ovest Sardo.

La Cooperativo offe servizi di guide turistiche, di informazioni per la visita del territorio, di accompagnatori turistici e servizi culturali diversi.
Per chi volesse pernottare o consumare dei pasti in paese vi è una certa varietà di offerte che potete consultare qui

Contatti:

Ente Foreste della Sardegna: Uffici 070/932185 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Responsabile dott.ssa Marisa Cadoni 3280281119.

La maggior parte di queste notizie sono tratte dal sito istituzionale dell’Ente Foreste della Sardegna che vi invitiamo a visitare per trovare ulteriori notizie ed aggiornamenti.

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