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Foreste della Sardegna: Limbara

a cura di Gianluigi Ortu

uplimbara

Il perimetro forestale di Monte Limbara Nord, è un Sito di Interesse Comunitario, e si estende su 2335 ha di proprietà del comune di Tempio Pausania. L’opera dell’Amministrazione Forestale inizia negli anni ’50 con prevalenza di attività di rimboschimento a conifere.

Alla fine degli anni ’90 l’Azienda Foreste Demaniali della Regione Sardegna succede all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste e da allora iniziano anche le attività di gestione forestale.

Oggi è l’Ente Foreste della Sardegna a governare il territorio, con attività prevalenti di rinaturalizzazione dei boschi finalizzate alla reintroduzione delle specie autoctone. Sono altresì favoriti i processi di conservazione e valorizzazione degli ambienti, con finalità di fruizione turistico ricreativa sostenibile.

Foresta Limbara Foresta Limbara Foresta Limbara Foresta Limbara Foresta Limbara

Il paese

Abitanti 14.000 circa. Altitudine 566 m s.l.m.
Il territorio di Tempio Pausania racconta una storia antichissima che trae le sue origini sin dall’età neolitica come testimoniano i circoli megalitici, i dolmen, i nuraghi ancora oggi ben conservati e visitabili in tutta l’area circostante.

Il nome della città "Templum" è stato rintracciato per la prima volta in un documento ecclesiastico del 1173: l'ipotesi più accreditata fa derivare il toponimo dal latino "templum", nell'accezione di "pendio, scarpata". Sembra ormai certo invece che il nome Pausania derivi invece dalla località Pasana, piccolo centro vicino alla città di Olbia, sede dell’antica diocesi.

Nel 1300 la città di Tempio è indicata con il nome di Villa Templi in qualità di centro rurale del Giudicato di Gallura, ricoprendo il ruolo di sede del curatore del distretto territoriale di Gemini. Nel 1506 diviene sede vescovile, sommando alla sua rilevanza politica anche un ruolo in ambito religioso di primissimo piano.

La leadership di Tempio continua nel XVII secolo con l’Istituzione delle Scuole Superiori dei Padri Scolopi. Nel 1837 il re Carlo Alberto di Savoia concede a Tempio, capoluogo di una vastissima provincia e sede di Prefettura, gli onori di Municipio e la dignità amministrativa di città.

Agli inizi del Novecento si registra un forte aumento della popolazione dovuto all’abbandono progressivo degli stazzi verso la città con una crescita edilizia senza precedenti.

Oggi Tempio Pausania è rinomato centro di lavorazione artigianale ed industriale di materie prime quali il granito, il sughero ed il vino.

Come si raggiunge

La S.S. 392 che da Tempio Pausania conduce ad Oschiri, attraversa il perimetro del Cantiere Monte Limbara Nord all’altezza del Km 6. Al Km 7 sulla sinistra si trova la svolta per la località “Curadureddu”, centro funzionale del cantiere, ed al Km 7,500 sempre sulla sinistra si trova la svolta per “Vallicciola”.

Vedi mappa

Descrizione generale

Il territorio è completamente ricoperto da vegetazione, con sugherete nella parte inferiore, aree di conifere introdotte con i rimboschimenti, boschi di leccio, corbezzolo e macchia, ericeti e garighe nelle parti più elevate.

A caratterizzare il paesaggio la componente di granito, con emergenze chiamate tafoni che sovente assumono dimensioni e forme maestose e bizzarre.

Da vedere

La città offre numerose attrattive architettoniche come le Chiese di Santa Croce e San Pietro, ma anche prestigiosi Palazzi (del Seminario, degli Scolopi e il Palazzo Municipale), assai interessante il Centro storico della città in blocchi di granito grigio (prevalentemente settecentesco).

Da segnalare, inoltre, il Nuraghe Maiori (Naracu Maiori), SS133 per Palau, a due coni con struttura granitica, risalente al 1000 a.C.; le Fonti di Rinagghju, nella parte alta della città, immerse in un parco e con annesso stabilimento idroponico.

Il Paesaggio del Monte Limbara, godibile nei sui aspetti particolari percorrendo il “Sentiero Giallo e Rosso” che dalla località Curadureddu giunge a Vallicciola e quindi a Punta Bandiera attraversando buona parte del versante nord del Monte Limbara. Particolarmente apprezzarte le piscine naturali e la gola del Rio Pisciaroni, le emergenze granitiche di Punta Giogantinu e dintorni. Vallicciola si trova in una zona pianeggiante ad una altitudine di 1053m. Tra alberi di sequoie giganteschi e alberi di pino, offre spazi per pic-nic, soste e passeggiate in natura. Sicuramente una delle zone più belle e fruibili del Monte Limbara.

Assolutamente da non perdere per gli appassionati è il “Carrasciali Timpiesu” manifestazione carnevalesca che si svolge ormai da oltre 50 anni.
Leggete la sua storia

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Aspetti vegetazionali

La formazione vegetale prevalente che caratterizza il territorio è la macchia mediterranea, costituita da erica (Erica arborea e scoparia), Corbezzolo (Arbutus unedo) e Fillirea (Phillyrea spp.).

Quando le caratteristiche pedologiche lo consentono la vegetazione si evolve a forme più evolute con leccio (Quercus ilex) associato al frassino orniello (Fraxinus ornus), all'agrifoglio (Ilex aquifolium), all'acero minore (Acer monspessulanum) ed al tasso (Taxus baccata).

I boschi di sughera (Quercus suber) sono invece radicati nelle fasce più basali ed in quei lembi più antropizzati. Tra i rimboschimenti misti si distinguono prevalentemente il Pino marittimo ed il Pino nero.

La macchia-gariga che si sviluppa nelle aree cacuminali delle montagne è costituita dal ginepro nano (Juniperus nana), dal prugnolo selvatico (Prunus spinosa) e dalla ginestra spinosa (Calycotome spinosa).

Vi si trovano anche numerosi rari endemismi quali il ribes del Limbara (Ribes sandalioticum), la viola di Corsica (Viola corsica), l'erba barona (Thymus herba-barona), la carlina sardo-corsa (Carlina macrocephala) e la felce florida (Osmunda regalis).

Aspetti faunistici

La fauna è costituita da mammiferi come il cinghiale (Sus scrofa), la volpe (Vulpes vulpes), la martora (Martes martes), la donnola (Mustela nivalis), il gatto selvatico (Felis silvestris)., la lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) ed il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).

Tra gli uccelli vi sono l'aquila reale (Aquila chrysaetos), la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tinnunculus), lo sparviero (Accipiter nisus), il falco pellegrino (Falco peregrinus), l'astore (Accipiter gentilis), la civetta (Athene noctua), l'assiolo (Otus scops), il corvo imperiale (Corvus corax), la cornacchia grigia (Corvus corone cornix), la ghiandaia (Garrulus glandarius), la taccola (Corvus monedula) ed il passero solitario (Monticola solitarius).

Tra i rettili e gli anfibi vanno citati la lucertola del Bedriaga (Archaeolacerta bedriagae) il gongilo (Chalcides ocellatus), la biscia dal collare (Natrix natrix), la biscia viperina (Natrix maura), l'euprotto sardo (Euproctus platycephalus), il discoglosso sardo (Discoglossus sardus), la raganella sarda (Hyla sarda) ed il rospo smeraldino (Bufo viridis).

Attività presenti:

Numerosissime le possibilità data da Alberghi, B&B, Agriturismi e Rstoranti egregiamente indicate nel sito istituzionale del Comune di Tempio Pausania

Strutture presenti su Paradisola
Strutture presenti nel sito del comune

Contatti:

Responsabile Distretto: dott. Giovanni Filigheddu, telefono 320 433 11 75
Responsabile UGB: Martino Fois, Cell.: 320 433 11 67 

Parte di queste notizie sono tratte dal sito istituzionale dell’Ente Foreste della Sardegna che vi invitiamo a visitare per trovare ulteriori notizie ed aggiornamenti.

Si ringrazia il dott. Giovanni Filigheddu senza l’aiuto del quale questa scheda sarebbe stata incompleta.


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