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Foreste della Sardegna: Montarbu

a cura di Gianluigi Ortu

montarbu

Importante meta turistica, è attrezzata con accoglienti infrastrutture ricettive e comodi sentieri che la percorrono in tutta la sua estensione; all'interno del complesso è presente anche un piccolo museo floro-faunistico dove sono esposti reperti naturalistici e storico-archeologici provenienti dal comprensorio della foresta.

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Visualizza la Carta della foresta Montarbu in PDF

Il paese

Seui conta circa 2700 abitanti ed e' il più importante centro della Barbagia di Seulo. Da cosa derivi il nome di Seui di preciso non si sa. Alcuni studiosi affermano che derivi da "Seuli", poiché pare che il paese sia stato fondato da pastori seulesi. Un altro significato e "segum bubulum", gente che segue i buoi.

L'archeologo Spano Giovanni sostiene che il nome di Seui derivi dalla lingua fenicia col significato letterale di "solitudine".
Le prime testimonianze scritte del paese risalgono al XIV secolo, sebbene il suo territorio fosse abitato sin dal III millennio A.C..

Dell'antica storia di Seui si trova testimonianza nel Museo dell'arte e della civiltà contadina ospitato in un'altrettanto interessante palazzina liberty che conserva, anche grazie a donazioni private, intere collezioni di oggetti che consentono di ricostruire le fasi delle tradizionali attività del passato.

Come si raggiunge

In auto si arriva invece percorrendo la SS n.128, superato Seui in direzione Ussassai, dopo la cantoniera Arcuerì, si gira a sinistra per la strada montana che porta al lago dell’alto Flumendosa. Dopo circa 6,5 km si svolta a destra per la strada d’accesso alla Foresta demaniale di Montarbu.
Se si arriva da Lanusei o da Nuoro, si lascia la SS 389 all’altezza del km 174, per proseguire sulla strada che porta al lago dell’alto Flumendosa e verso il monte Tonneri. Seguire le indicazioni per Montarbu.

Viene organizzato  - in alcune occasioni - il trasporto con il Trenino Verde Montarbu, partendo dalla stazione di Mandas. Può essere l'occasione per visitare in modo alternativo, senza l'utilizzo dell'automobile, i territori interessati e raggiungerli attraverso un piccolo viaggio suggestivo e capace di offrire viste e panorami altrimenti al di fuori dalla portata del quotidiano.

Descrizione generale

La Foresta Montarbu si estende su una superficie di circa 2700 ha tra i 550 mt. s.l.m. in località Rio Flumendosa e i 1324 mt. s.l.m. in località Monte Margiani Pubusa. Il 70% circa della sua superficie è stata inclusa nella proposta di Parco Naturale del Gennargentu in quanto area di interesse ambientale internazionale per complessità geologica, geomorfologica, vegetazionale-faunistica.

Il nucleo più antico delle foresta è costituito da circa 1668 ettari, venduto nel 1926 all'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali.

Con la costituzione della Regione Autonoma della Sardegna nel 1948, la Foresta Demaniale di Montarbu divenne patrimonio regionale e successivamente ingrandita nel 1965 quando il comune di Seui alienò all'A.F.D.R.S altri 1098 ettari confinanti col complesso originario.
Dopo il 1965, sui circa 1000 ettari di terreni comunali acquistati dall’A.F.D.R.S dal comune di Seui, vennero avviati i lavori di rimboschimento, finanziati coi fondi del “Piano di Rinascita”.

Da vedere

La foresta Montarbu è inserita nel sistema diffuso di informazione ed educazione ambientale sulle foreste facente capo al “Progetto Inforesta” portato avanti dall’Ente foreste che ha curato la realizzazione di Sentieri didattici e di Educazione ambientale.

Di grande interesse anche il Sentiero San Sebastiano un percorso di grande suggestione attraverso la foresta fino alla chiesa omonima.

Carta dei Sentieri della Barbagia di Seulo

All’interno del suo perimetro, il complesso forestale ospita aree di interesse naturalistico ed archeologico di straordinaria importanza come l’imponente falesia calcarea del Tonneri, culminante con la maestosa cima del Margiani Pubusa che con i suoi 1324 metri è la massima altitudine del territorio,
Da vedere anche l’area archeologia di S'Orgioloniga dove si trovano i resti di una fonte sacra e di un insediamento nuragico e da dove è possibile ammirare uno splendido panorama, e i nuraghi di Margiani Pubusa, Analù, Sa Lei e Funtana Manna.
La Foresta Demaniale è attraversata da numerosi corsi d’acqua tra i quali il più importante è naturalmente il Flumendosa, che costituisce il limite nord del Complesso Forestale. Altri corsi d’acqua, che sono a carattere perenne e traggono quasi tutti origine dal massiccio calcareo sono il rio Ermolinos, il rio Funtana d’Oru ed il Liscerzu.
Numerose sono anche le sorgenti che sgorgano in grande abbondanza nell'area dei calcari; tra le più importanti ricordiamo le sorgenti di Funtana d'Oro, Strumpu Seidi, S'Orroli, Pirarba, Is Medduris, Nuletta, Middai e Funtana Dorada.

Foresta Montarbu Foresta Montarbu Foresta Montarbu Foresta Montarbu Foresta Montarbu

Aspetti vegetazionali

La vegetazione è macchia mediterranea composta da boschi naturali di leccio, agrifoglio, tasso ed acero trilobo.
Lungo il Riu Ermolinus il bosco è chiuso e denso, caratterizzato dalla presenza del leccio e di alcuni magnifici esemplari di tasso e agrifoglio, e anche frassini, carpini e ontani, aceri e salici (e anche qualche pianta di faggio, castagno e pioppo di introduzione artificiale).
Nella zona sono presenti anche alcuni esemplari monumentali di leccio; il più grande e famoso monumento vegetale (leccio) detto s'Ilixi 'e Canali, si trova però, all'esterno del perimetro della foresta, lungo il confine occidentale costituito dal Riu Su Canali, ma comunque facilmente raggiungibile dalla foresta.

Da segnalare anche l'importante presenza di rari endemismi di grande rilievo scientifico e naturalistico come il
Cirsium microcephalum, il Prunus prostrata, l’Armeria morisii, l’Armeria sardoa e la Genista corsica.

Un altro carattere molto importante della flora presente in questo territorio è la presenza dei paleoendemismi, specie di antica formazione che si sono evolute in isolamento ed in genere molto isolate e spesso a rischio di estinzione.

Aspetti faunistici

La foresta ospita un patrimonio faunistico molto importante e per questo motivo è diventata oasi di protezione faunistica già nel 1980.
Tra le specie animali da segnalare ricordiamo il muflone, facilmente osservabile e non di rado possibile da incontrare mentre pascola in numerosi branchi, l'aquila reale e il gatto selvatico. E poi l'aquila del Bonelli, il falco pellegrino, la poiana, lo sparviero, l'astore, il nibbio, il grifone, l'avvoltoio monaco e degli agnelli ed il ghiro.
A seguito di un importante progetto realizzato dall’Ente foreste è stata reintrodotta la Trota Sarda (Macrostigma) nel corso del Rio Ermolinus.
Ulteriori informazioni

Attività presenti:

In tutta l’Isola è nota l’innata ospitalità dei Seuesi e è confermato dal numero di possibilità di alloggio e di ristorazione offerti.
Alloggi - Ristoranti

Contatti:

Foresta Demaniale Montarbu Telefono/Fax: 0782 55855
Direttore complesso forestale: dott. Mauro Marongiu, cell. 328.0281391

La maggior parte di queste notizie sono tratte dal sito istituzionale dell’Ente Foreste della Sardegna  che vi invitiamo a visitare per trovare ulteriori notizie ed aggiornamenti.

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