Dal ex Semaforo a “Grutti ‘e Acqua” imponente complesso nuragico abbarbicato
Terre vulcaniche dai colori incandescenti e costellate da molteplici tracce del passaggio dell’uomo
Si parte dal colle che domina Capo Sperone, in località Sa guardia de su Turcu,in cui sono visibili gli interessanti ruderi dell’ottocentesco semaforo. Il luogo fu scelto dalla Regia Marina sul finire del XIX secolo per l’installazione di una postazione semaforica e telegrafica destinata al controllo dell’accesso al Golfo di Palmas.
Lungo il percorso si potranno notare molteplici resti del passaggio dell’uomo , Il percoso si concludera con la visita al complesso nuragico con villaggio annesso di Grutti ‘e Acqua. L’immensità del crollo visibile testimonia dell’esistenza di un grosso agglomerato, certamente uno dei più importanti di S. Antioco, ma forse della Sardegna stessa.
Decine e decine di capanne si sviluppano in zone piane e sui pendii più dolci che circondano una collina più alta, sulla cui vetta si erge, notevolmente ridotto, oggi, nella sua antica maestosità, il nuraghe. poco piu a valle si trova l’antica vena sorgiva, racchiusa in un tempio a pozzo dove in particolari occasioni venivano celebrati i riti sacri.
Tempo di percorrenza: 4 h (comprese le soste)
Costo Trekking euro 20 ( trekking-iscrizione annuale- pranzo del pastore)
Per coloro che lo desiderano, l’associazione provvederà presso i propri partner di fiducia alla prenotazione di B&b , Albergo e ristorante.
Per info e prezzi Mail :
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Tel: 3455011149 Fabio
Le prove di fabbriche di laterizi appartenute ad ATTE, una donna sarda concubina dell'imperatore Nerone, sono date da numerosi frammenti di embrici che recano il marchio "Atte Liberta Caesaris", che si rinvengono in una vasta area, da Olbia all'Anglona.