Il Carnevale di Bosa, chiamato ancora oggi Karrasegare, dalle informazioni ricavate dalla letteratura e dalle inchieste sul campo, poteva iniziare in due date diverse: o per Capodanno o con la festa di S’Antonio Abate. I giorni più significativi della festa erano e sono compresi tra la settimana che precede quella del giovedì grasso e l’ultimo giorno del Carnevale.
Il "Lardazholu" (laldaggiolu) è la festa che precede quella del giovedì grasso. Nei primi giorni della settimana gruppi di amici e parenti organizzano la questua per il cenone di Lardazholu.
La mattina e la sera del giovedì, gruppi in maschera (spesso estemporanea) girano per la città visitando amici e parenti cantando "Muttettus a trallallera", chiedendo e ricevendo in cambio "Sa palte ‘e cantare", derrate alimentari di ogni genere, buone per il cenone nel quale le maschere gozzovigliano allegramente.
Da qualche anno nella sera del sabato che precede il martedì grasso conclusivo, viene organizzata, nella via Carmine, ai piedi del quartiere medioevale di "Sa Costa", la così detta "Festa delle Cantine", iniziativa che, grazie alla ospitalità dei proprietari che offrono a tutti i convenuti vini e piatti tipici locali, ha un successo in crescita.
La domenica mattina proseguono le degustazioni di pesce e frittelle con il contorno di maschere e musica. In questi giorni si cantano le salaci canzoni, composte appositamente per il Carnevale, con le quali si dileggiano coloro i quali nel corso dell’anno si sono "macchiati" di azioni particolarmente clamorose; spesso sono gli amministratori ad essere oggetto delle frecciate in versi.
Il "martedì grasso" rappresenta il culmine dei festeggiamenti. S’inizia la mattina con il lamento funebre de S’Attittidu. Le maschere indossano il costume tradizionale per il lutto: gonna lunga, corsetto e ampio scialle nero; ogni maschera porta in braccio una bambola di stracci o qualcosa di simile che spesso ha un riferimento al sesso. Le maschere, con voce in falsetto, emettono un continuo lamento, S’Attittidu appunto, e chiedono unu Tikkirigheddu de latte per ristorare il bambino che è stato abbandonato dalla madre dedita ai bagordi del Carnevale.
La notte del martedì tutti indossano la maschera tradizionale bianca (solitamente un lenzuolo per mantello e una federa per cappuccio), per cercare il Giolzi Moro. Il Giolzi era ed è la caccia al Carnevale che fugge e si nasconde nel sesso; I Giolzi cercano Giolzi illuminando con un lampioncino la parte puberale delle persone che incontrano gridando: Giolzi! Giolzi! Ciappadu! Ciappadu! (l’ho preso). La festa si conclude con i roghi che bruciano enormi pupazzi nelle vie e nelle piazze del centro della città.
Il programma del Carnevale di Bosa 2010
Karrasegare Osinku
giovedì 04 febbraio
Ore 10,00 Vie cittadine
Gioggia Laldaggiolu
Sfilata di maschere tipiche con il coinvolgimento delle scuole-Distribuzione di frittelle e panini.
Sabato 06 e Domenica 07 febbraio
Estemporanea di pittura con tema “Su Carrasegare”
Premio “Antonio Atza” ad un anno dalla sua scomparsa
Artista di grande talento, di cittadinanza bosana,scomparso nel Gennaio del 2009 e che ha lasciato a Bosa e in Sardegna un grande ricordo.
Parteciperanno artisti di livello regionale e nazionale, che saranno valutati da una Giuria di altissimo profilo.
Presa visione del Regolamento: sito istituzionale www.comune.bosa.nu.it - Ufficio Affari Generali del Comune
Quota d’iscrizione €. 30.00
Sabato Casa Deriu
Iscrizioni , punzonatura e inizio lavori dalle ore 09.00 alle ore 12,00
consegna lavori h. 18.00
Domenica
ripresa lavori h. 9.00
Consegna lavori h. 16.00
Premiazione ore 18.00 presso il Teatro Comunale
Da lunedì 08 a Sabato 20 febbraio Casa museo Deriu
Esposizione dei quadri realizzati nella estemporanea di pittura – Premio “Antonio Atza”
giovedì 11 febbraio
Ore 10.00 vie cittadine
Gioggia de Carrasegare
Sfilata in maschera e carri per le vie cittadine: protagonisti gli studenti delle scuole di Bosa, della
Planargia, del Montiferru e del Marghine, oltre ai gruppi organizzati.
Al termine della sfilata, in Piazza IV Novembre, animazione musicale e distribuzione di fatti fritti
tutti i partecipanti.
Ore 17.00 – 21.00 Piazza IV Novembre
Mascherate libere
“Frisciolada in piatta”(preparazione e distribuzione gratuita di frisciolas longas) con la
collaborazione della F.I.C. Associazione Cuochi Provincia di Oristano e degli studenti della
Scuola Alberghiera
animazione musicale
venerdì 12 febbraio
Ore 17.00 Corso Vittorio Emanuele – Piazza IV Novembre
Sfilata rappresentativa di maschere dei Carnevali della Sardegna e coinvolgimento diretto degli spettatori, rendendoli partecipi del divertimento
- Tamburinos di Gavoi
- Mamutzones di Samugheo
- Sonaggiaos e S’Urzu di Ortueri
- Sos Corriolos di Neoneli
Al termine degustazione enogastronomica gratuita.
sabato 13 febbraio
Vie del Centro Storico dalle h. 18.00
Festa delle cantine
Distribuzione gratuita di vino e fave in tutte le cantine del Centro Storico, con la partecipazione delle diverse associazioni e volontari.
Piazza Episcopio
Animazione musicale
Domenica 14 febbraio
Piazza Fontana
Rappresentazioni teatrali
Ore 15.30 “Sala parto” Associazione culturale S’Ischinditta
Ore 17.30 “Sa…Corrida”Associazione culturale Sas Comares
Teatro di strada (mascherate libere)
Lunedi’ 15 febbraio
ore 11.00 – 22.00 Corso Vittorio Emanuele – Viale Giovanni XXIIIPiazza
IV Novembre
Sfilata in maschera e carri per le vie cittadine .
Saranno premiate, da un’apposita Giuria, le migliori mascherate e i carri più belli, sia delle scuole, sia quelle libere
Dalle ore 16.00 Piazza Monumento
Animazione musicale per bambini
Degustazione gratuita di piatto tipico con la collaborazione degli operatori di Piazza Monumento
Martedì 16 febbraio
Corso Vittorio Emanuele / Viale Giovanni XXIII
h. 10,00 S’Attittidu ( maschere in nero)
h. 18,00 “Chilchende a Giolzi Moro” ( maschere in bianco)
Dalle ore 18.00 è vietato l’uso della maschera in nero
Dalle ore 10.00 alle ore 23.00 è vietata la diffusione di musica fuori dai locali
h. 23,00 Piazza IV Novembre
“giolzi a su fogu”
Intrattenimento musicale
Sarà predisposto nella Piazza un apposito spazio dove, al termine della manifestazione, sarà bruciato il “Giolzi” dai vari gruppi mascherati.
Sabato 20 febbraio
ore 16.00 – Teatro Comunale
Convegno in ricordo dell’opera di “Antonio Atza”, con la partecipazione di Personalità del Mondo dell’Arte e della Cultura in genere.
Visita guidata alla Pinacoteca Atza
h. 18.00 Piazza Gioberti
Pentolaccia
Distribuzione gratuita di frittelle e Animazione musicale
Premiazione alle migliori mascherate e carri del 15 febbraio

Maggiori informazioni: 0785/368022Tratto da:
http://www.bosa.it/