Sabato 18 febbraio, ore 21, Biella, Punto Cagliari - Maurizio Ghisu presenta “Il cibo dell’ISRE” di Ignazio Figus e Paolo Piquereddu - ingresso liberoLa collaborazione tra il Circolo Culturale Sardo di Biella e l’I.S.R.E., l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Autonoma della Sardegna, continua anche nel 2012.
Dagli archivi del prestigioso Ente provengono i filmati custoditi nella cineteca e negli archivi di antropologia visuale del “Museo regionale della Vita e delle Tradizioni popolari sarde”, di Nuoro, che verranno presentati in due diversi cicli stagionali.
La prima serie comprende quattro filmati, di cui due brevi: “A casa” di 19 minuti e “Il suono della Miniera” di 12 minuti. In apertura e in chiusura di rassegna verranno presentati: “Il cibo dell’ISRE” e “Il re dei poliziotti”, rispettivamente di 110 e 60 minuti.
L’intera rassegna vedrà impegnati sardi di seconda e di terza generazione, nel rispetto della partecipazione di genere: due ragazze e due ragazzi nati fuori dall’Isola. Quattro giovani genitori cresciuti in seno alla Comunità di origine che continuano a frequentare con i loro figli la grande famiglia di Su Nuraghe, partecipando, fin da quando anche loro erano bambini, alle iniziative riservate ai più piccini che, da oltre trent’anni, Su Nuraghe organizza.


Bel gesto del Comune di Asiago, che in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell' Unità d'Italia ha donato alla Sardegna il cimitero di Casara Zebio a 1600 metri d'altezza, dove sono ospitati i resti di ben 218 soldati sardi della Brigata Sassari caduti durante la Grande Guerra nella battaglia del Monte Zebio. Proprio la resistenza dei sassarini fu tra le cause principali del mancato sfondamento austriaco sull'altopiano di Asiago durante la Strafexpedition (durante la quale la stessa Asiago venne completamente rasa al suolo), tanto che furono accolti a Vicenza da Eroi.
I monti dell' altopiano di Asiago sono letteralmente disseminati di cimiteri, ossari e sacrari (il più famoso è il Sacrario militare di Asiago), a testimonianza della durezza degli scontri, i sardi a combattervi furono 6 mila, con un bilancio di 590 morti, 132 dispersi e 2132 feriti (fonte).
(foto sopra, stemma della Brigata Sassari e del Comune di Asiago)
Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 11:49

Che il buon esempio di Sandro Usai avesse commosso tutti si sapeva, ora anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano decide di rendere omaggio a questo grande Sardo, morto da Eroe per cercare di aiutare il prossimo e salvare altre persone in difficoltà, chiedendo la procedura d'urgenza per il conferimento della Medaglia d'Oro al Valor Civile, proprio per la generosità del suo gesto. Queste le parole di Napolitano:
Nella dolorosa circostanza del recupero delle tante vittime degli eventi alluvionali che così duramente hanno colpito le province di La Spezia e di Massa Carrara, sono rimasto profondamente colpito dalla tragica vicenda di Sandro Usai che, con generoso slancio volontaristico ed esemplare altruismo, ha sacrificato la vita mentre si prodigava in interventi di protezione civile.
E ancora:
Signor sindaco, la prego di partecipare ai familiari di Sandro Usai i miei sentimenti di ammirazione per il suo esempio e il suo sacrificio e di commosso cordoglio. All'intera comunità di Monterosso ed a coloro che sono impegnati nelle operazioni di soccorso rinnovo la mia solidale vicinanza. Desidero, altresì, informarla dell'avvio, d'intesa con il ministro dell'Interno, dell'istruttoria per il conferimento, con la procedura di urgenza, della medaglia d'oro al Valor Civile alla memoria del suo coraggioso concittadino (fonte).
Sandro Usai riposerà ad Arbus, suo paese natale per volere della moglie Elena (fonte). Ecco cosa è la Medaglia d'Oro al Valor Civile dal sito del Quirinale.
Ultimo aggiornamento Martedì 01 Novembre 2011 10:49

Il permanere della forma del triangolo e del rombo, simboli arcaici di morte e rigenerazione - dolci con semi di finocchio selvatico preparati per imbandire la notturna “tavola dei morti”
Con l’approsimarsi del mese di novembre, il tabù della morte viene accantonato e “l’al di là” riappare all’orizzonte del presente. In questi giorni, si intensificano le visite ai cimiteri, si ripuliscono e decorano le tombe dei propri cari defunti. Un richiamo antico porta il disincantato uomo del presente a riavvicinarsi all’universo dei più, invitato a riflettere sulla fragilità della vita e sulla vacuità di tanto correre in mondo eccessivamente accelerato.
Per l’occasione, nel vasto continente europeo - dalle isole britanniche a quelle mediterranee - multiforme appare la produzione di cibi, quali le molteplici varietà delle cosiddette “ossa dei morti o dei santi”, nomi che riuniscono tipologie diverse di pane prodotto in occasione della “Festa dei Morti”, reso festivo attraverso l’edulcorazione con uvetta, sapa, mosto e vin cotto, miele, frutta secca o il più moderno e diffuso zucchero bianco di barbabietola.

C'è anche "Is Launeddas" tra i film in programma domani (giovedì 27) a Firenze nell'ambito di "Insulae", minirassegna inserita nel più vasto cartellone della V edizione di "50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze", in corso fino al 9 dicembre alla Casa del Cinema Odeon (in Piazza Strozzi).
Organizzata da Fondazione Sistema Toscana Mediateca, in collaborazione con Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, la "50 giorni" dedica due serate, sotto l'insegna di "Insulae", alla cinematografia della Corsica (lunedì scorso, 24 ottobre) e della Sardegna (domani, giovedì 27).
La Sardegna non è solo mare. La Sardegna è anche. Stupendi percorsi di trekking, pareti per il free climbing, sentieri per mountain bike, per l'equitazione.
Le schede divise per provincia con schede, foto, servizi e informazioni per raggiungerle.
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Le schede di tutte le piante che puoi trovare in Sardegna con foto, descrizione, nome in italiano e in sardo..
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Si nascondono nelle grotte e nelle profondità delle voragini. Sulle alture che sfiorano il cielo, tra le sughere, il cisto e i muschi..
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