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Premio "Sardo 100%" di Coldiretti Sardegna, ecco i vincitori 2018!

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Nel corso delle finali del "Sardinia Food Awards" è stato assegnato anche il premio "Sardo 100%" di Coldiretti Sardegna, nato con lo scopo di valorizzare le aziende all'avanguardia nel campo della solidarietà, dell'etica e della creatività. Con il premio Sardo 100% si intende infatti dare un riconoscimento a chi, con piccoli o grandi gesti, lavora per il bene della Sardegna come spiegato dal presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu. Premi che sono stati vinti da Chef Pierluigi Fais, Gigi Sanna degli Istentales e persino da un'azienza piemontese, la Biraghi Spa, scopriamo adesso perchè.

Categoria "Economia" - Vince il  caseificio Biraghi di Cavallermaggiore, Piemonte:

Perché in uno dei momenti più bui per l'economia della pastorizia sarda ha avuto il coraggio e la lungimiranza di proporre un accordo di filiera etico garantendo una remunerazione equa ai pastori sardi. In buona sostanza tutto nasce dal progetto "Pecorino etico solidale" sottoscritto nel marzo del 2017, quando il prezzo del Pecorino era crollato a 4,20 euro al chilo con il latte pagato ai pastori a circa 0,60 centesimi al litro sotto i costi di produzione. In base agli accordi siglati infatti la  Biraghi Spa, cioé la più importante azienda di trasformazione casearia del Piemonte, leader in Italia nella produzione di formaggi 100% Made in Italy, comperò il Pecorino Dop dalle cooperative sarde a 6,20 euro al chilo, contro i 4,20 del mercato.

Categoria "Gastronomia" - Vince lo Chef Pierluigi Fais:

Perchè, dopo l’esaltante successo con il ristorante Josto al Duomo a Oristano, adesso ha messo la sua arte culinaria al servizio della pizzeria Frammento a Cagliari. Il giovane chef si distingue per saper dare colore ad una cucina del territorio etica in cui valorizza i prodotti sardi con una forte identità e dalla lunga tradizione

Categoria "Solidarietà" - Vince Gigi Sanna (Istentales):

Con la motivazione di aver ideato per aver ideato sa Paradura per i pastori di Cascia colpiti dal sisma, dando l’input ad una grande gesto di solidarietà che ha dato lustro a tutta la Sardegna”. Sa Paradura, l’antico istituto solidaristico del mondo pastorale è diventata da allora un parola di uso comune, conosciuta anche a livello nazionale. Il gesto dei pastori sardi del 1 aprile del 2017 ha emozionato l’Italia intera, a cominciare proprio dagli Umbri e dai pastori casciani in particolare, quando ricevettero le pecore commentarono commossi che “per la prima volta dopo il sisma ci è tornato il sorriso e abbiamo riacquistato la speranza di guardare avanti”. Una iniziativa che ha unito anche i sardi, che ha visto coinvolti oltre 600 pastori e tante associazioni e imprese, che si organizzarono e riuscirono a portare a Cascia circa 1000 pecore, per aiutare i pastori sfortunati a ripartire, obiettivo di questa pratica. Atto  celebrato a inizio mese a La Maddalena durante Voci di Maggio.

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