L’evento, articolato in tre giornate, avrà luogo nell’ambito urbano dei tre Comuni associati. Nel borgo di Sorradile il convegno dedicato agli operatori locali vedrà il coinvolgimento di esperti qualificati nel settore delle produzioni, dell’ associazionismo, del marketing e del turismo enogastronomico.
A Norbello, capofila del progetto, si terrà una giornata dedicata ai laboratori del gusto, giornata interamente dedicata all’esposizione, alla degustazione e alla vendita dei prodotti locali dei tre territori. Qui troverà spazio la mostra ed esposizione di alcuni artisti sardi del Food Design.
Il lunedì, in occasione della festività di Santa Greca, nel comune di Aidomaggiore verrà organizzato un concorso di cucina fra massaie e chef locali. Nelle medesime giornate verranno coinvolte le scuole di primo grado con specifiche attività di educazione alimentare e presentazione dei prodotti tradizionali come patrimonio identitario del territorio.

Prezioso è dunque il fiore sardo, che ancora si lavora con procedure immutate da millenni, dal sapore aspro e intenso, carattere di questo luogo; prezioso è perciò il pane carasau, preparato con gesti antichi dalle donne del paese, dorate e fini sfoglie di semola, ruvide e fragili, come la stessa esistenza del pastore, o di questa terra, oggi forse, quanto allora.
È un filo che si snoda nel cuore della Barbagia, tra quattro paesi in cerca di quel visitatore curioso che voglia incontrare questo territorio attraverso i percorsi gastronomici, con le tipicità e le eccellenze locali, e gli itinerari paesaggistici, tra le case in pietra dei centri storici e lungo sentieri e boschi accompagnati dagli abitanti del luogo.
Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 19:25

La manifestazione si aprirà ufficialmente alle 17.00 presso i locali dell'EX I.S.O.L.A con il convegno-dibattito "Qualità ambientali e genetica, elisir di lunga vita", fenomeno che anche la comunità di Atzara è felice di vivere quasi abitualmente festeggiando i suoi centenari; Interverranno Ricercatori CRS4-CNR. Il Dottor Agronomo Orazio Locci, tecnico dell'agenzia Laore, si occuperà invece di "Tutela e valorizzazione della viticoltura di montagna".
quando il saper fare tradizionale si sposa con l’innovazione
Due giornate all'insegna della cultura del cibo, con alcuni dei prodotti più tipici della tradizione culinaria della Sardegna. Si muove su questi binari “Gusti di Marmilla”, la due giorni a base di seminari, degustazioni e laboratori di cucina in programma sabato 12 e domenica 13 maggio tra Senis e Curcuris, due piccoli paesi di questa incantevole zona dell'isola.
La manifestazione, elaborata e organizzata dal Consorzio Due Giare, prevede una vera e propria festa dei sapori e dei profumi a base di pani 'e saba, olio extravergine di oliva, mandorle cultivar arrubia, lumache, grano “Cappelli”, coccoi a pitzus, cipolla rossa e pibadra (tutti presenti nell’elenco regionale dei prodotti tradizionali della Sardegna stilato ai sensi del Decreto ministeriale 350/99), che andranno a ispirare le parole degli esperti e le ricette ideate e realizzate da cuochi e chef appositamente per visitatori e degustatori.
Il programma
“Gusti di Marmilla” si apre sabato 12 maggio, alle 16, nel Palazzo Baronale di Senis (Or), con un seminario dedicato alla “tutela dei prodotti tradizionali fra tradizione e innovazione”. Dopo i saluti del sindaco Salvatore Soi e del presidente del Consorzio Due Giare Lino Zedda, si alterneranno le relazioni di Giovanni Antonio Farris e Francesco Nuvoli, docenti della Facoltà di agraria dell'Università di Sassari, le testimonianze dell'Associazione Nazionale Cuochi della Provincia di Oristano sull'utilizzo “contemporaneo” di prodotti della tradizione, Luca Saba, presidente della Coldiretti Sardegna, Gianni Ibba, dirigente dell'Agenzia Laore Sardegna.
Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 18:54
I bottoni d'argento del bolero, nel costume femminile festivo di Ittiri (Sassari) sono i più grandi usati in Sardegna. L'intero complesso dei bottoni portato da una sola donna (20; 10 per manica) può arrivare anche al peso complessivo di 3 chili. Alcune buttoneras sono realizzate completamente in filigrana d'oro.
Le schede divise per provincia con schede, foto, servizi e informazioni per raggiungerle.
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Si nascondono nelle grotte e nelle profondità delle voragini. Sulle alture che sfiorano il cielo, tra le sughere, il cisto e i muschi..
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