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Protocollo Anas-Mibact per salvaguardia siti archeologici

nuraghe losa

Cambia finalmente l'atteggiamento di chi costruisce le strade italiane nei confronti dei beni culturali e archeologici, dopo i tanti scempi compiuti nella nostra isola, specie all'inizio del secolo scorso. Ma i tempi per fortuna cambiano e la sensibilità migliora, tanto da portare alla firma del protocollo di intesa tra Anas e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che istituisce la figura di archeologo di cantiere:

un profilo professionale altamente specializzato capace di assicurare il monitoraggio dei lavori sul campo sotto la supervisione della stazione appaltante dei lavori.

Ma non solo, la gestione unificata dei rapporti e dei processi tra le Istituzioni coinvolte e sarà possibile coniugare riduzione dei costi, tutela del patrimonio, contenimento temporale dell’intervento archeologico.

Inoltre il protocollo, avvalendosi dell’Associazione ArcheoLog Onlus, costituita nel 2015 da Anas con l’obiettivo di riqualificare i reperti archeologici, indica un percorso condiviso per individuare le opportune iniziative di valorizzazione volte alla migliore fruizione del patrimonio archeologico rinvenuto, al fine di incentivare processi virtuosi di sviluppo territoriale, anche tramite attività di raccolta fondi, che darà modo al territorio di divenire parte attiva delle iniziative individuate.

L'Art Bonus e il restauro dei siti:

Con la firma del protocollo è stata anche individuata l’ "Associazione Archeolog Onlus" quale concessionario temporaneo dei progetti di restauro delle scoperte, promuovendo la raccolta di fondi per il restauro, la conservazione e la valorizzazione dei siti e dei reperti ritrovati da parte del Mibact, anche al fine di far beneficiare i propri donatori delle agevolazioni fiscali dell’art bonus (credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano).

In tal modo il protocollo favorisce le iniziative dirette al fund raising destinato al recupero e al restauro dei reperti, permette la valorizzazione sistematica dei beni culturali anche mediante la cooperazione tra enti pubblici, territoriali e privati e attraverso la promozione del binomio cultura-infrastrutture anche con iniziative espositive conseguenti al restauro dei beni ritrovati.

Così il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini:

La tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo infrastrutturale del Paese possono camminare di pari passo, come dimostra questo accordo che contribuisce all’arricchimento dello straordinario museo diffuso presente sul nostro territorio.

E il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio:

Questo accordo contribuisce a rendere il patrimonio viario uno strumento di conoscenza e crescita economica e culturale. Il ritrovamento di un reperto non è più sinonimo di impedimento per il proseguimento dei lavori ma la scoperta di un patrimonio da condividere, dando all’infrastruttura il ruolo di connessione tra le comunità e di strumento per la conoscenza e la circolazione delle idee.

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