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Grazia Deledda, ecco il bando che ne promuove le opere nella Scuola!

Grazia Deledda

Ci voleva una Ministra come Valentina Fedeli, secondo alcuni sottoqualificata (non avendo neanche conseguito la laurea, ricorderete la polemica in proposito), a rilanciare lo studio sui banchi delle scuole italiane di ogni ordine e grado, della produzione letteraria della scrittrice nuorese Grazia Deledda, unica donna italiana ad avere ricevuto il premio Nobel per la letteratura, che le venne conferito ormai 91 anni fa, il 10 dicembre 1926.

E' stato infatti pubblicato sul sito ufficiale del MIUR (il Ministero dell'istruzione), il bando dal titolo "Grazia Deledda, donna e scrittrice, a novant'anni dal Nobel per la letteratura", con il quale si invoglia l'organizzazione di progetti, iniziative e seminari per promuovere tra le nuove generazioni la conoscenza della produzione di Grazia Deledda e riflettere sui temi delle pari opportunità e della lotta per l’autonomia e la libertà della donna attraverso lo studio della sua vicenda personale.

Le scuole hanno infatti tempo fino al 31 maggio 2017 per presentare le loro idee di attuazione di progetti di ricerca e azione didattica sulla figura della scrittrice sarda. All’interno dell’avviso le istituzioni troveranno linee guida per la redazione di iniziative che potranno riguardare:

  • lo studio della biografia e della scrittura letteraria di Grazia Deledda;
  • l’analisi della lingua ibridata usata dalla scrittrice, ovvero la contaminazione tra il codice linguistico isolano e quello continentale;
  • l’approfondimento dei caratteri mitici e archetipici del paesaggio sardo
  • la riflessione sui temi dell’eros, della libertà e dei pregiudizi all’interno della produzione deleddiana.

Ma le scuole avranno la possibilità di riflettere anche sul percorso di conquista dell'autonomia da parte della donna, attraverso la figura della scrittrice che nel primo Novecento si è trasferita da Nuoro a Roma, superando ostacoli e stereotipi. Così la Ministra Valeria Fedeli spiega sullo stesso sito del MIUR:

Partiamo da Grazia Deledda, figura di spicco del nostro patrimonio culturale, ma vogliamo che nelle nostre scuole ci sia sempre maggiore spazio e maggiore attenzione, in tutte le discipline, per le straordinarie donne del passato e contemporanee che con il loro impegno e le loro intelligenze hanno costruito e continuano a costruire un patrimonio culturale, artistico e scientifico che il mondo ci invidia. Donne la cui presenza nei libri di testo non è sempre adeguatamente valorizzata. È un doveroso tributo a queste figure, ma anche un messaggio di fiducia per le nostre ragazze: credete nei vostri sogni e lavorate per riuscire a realizzarli. Senza farvi fermare da chi condiziona il vostro percorso.

Insomma nuova luce e attenzione su un figura importantissima della cultura italiana, che finora a livello nazionale non riteniamo sia stata valorizzata quanto meritasse.


        
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