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Porto Torres dichiara guerra alle slot machine

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Dopo Golfo Aranci anche Porto Torres dichiara guerra alle slot machine, attraverso l'emanazione di un'ordinanza che rimodula le fasce orarie per sale da gioco, bar e tabacchi e pone numerosi paletti e limitazioni alle nuove aperture. Il fine è sempre quello di tutelare i giovani e le famiglie sempre più preda della schiavitù del gioco.

Cposì spiega le novità introdotte il Sindaco, Sean Wheeler:

Rispetto ad analoghe ordinanze adottate in altri Comuni, noi abbiamo optato per orari non unificati: bar, circoli ed esercizi similari potranno, infatti, attivare le macchinette la mattina dalle 9 alle 13, mentre nel pomeriggio esclusivamente dalle 19 alle 23. In questo modo intendiamo scoraggiare l'utilizzo di questi apparecchi da parte di nuovi possibili utenti a rischio, i giovanissimi, che nei giorni feriali frequentano i locali pubblici soprattutto nelle prime ore pomeridiane. Abbiamo, inoltre, fissato in 500 metri dalle strutture sensibili, come scuole o centri giovanili (istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani e da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale), la distanza minima di apertura di nuove sale giochi e l'installazione delle macchinette.

Pesanti le sanzioni:

La violazione dell'ordinanza potrà portare ad una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro, alla chiusura immediata dell'esercizio e alla revoca del titolo in caso di nuova apertura, alla sospensione della licenza o dell'esercizio dell'attività per un periodo da sette fino a trenta giorni.

La motivazione è sempre la stessa:

Sono troppe le persone per le quali il gioco d'azzardo si è trasformato ormai in una grave forma di ludopatia ed è un dovere morale e anche di sicurezza sanitaria scoraggiare questi fenomeni, utilizzando tutti gli strumenti normativi che l'ordinamento affida a un Sindaco.

Circa il 75% dei cittadini di Porto Torres infatti gioca e almeno 200 persone sono considerate soggetti patologici con gravi compromissioni a livello familiare e sociale.

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