
Se a Porto Torres la chimica verde sta portando 500 milioni di euro investimenti (manca soltanto il documento del ministero per la realizzazione del primo stabilimento che potrebbe avviare la produzione entro l'autunno del 2013), altri 100 milioni di euro targati ENI potrebbero adesso essere investiti a Sarroch dove negli stabilimenti della Versalis (ex-Polimeri), dove grazie anche alla vicinanza e all'interscambio con la Saras, si producono 3 prodotti, fra i quali il famoso PET (una resina termoplastica composta da ftalati adatta al contatto alimentare, come sancito dalla Direttiva 2002/72/CE della Commissione Europea e successive modifiche, vedi la foto sopra come esempio). Non si tratta esattamente di chimica verde ma la volontà espressa è quella di far dimenticare i disastri anche ambientali della chimica in Sardegna.
Il PET è anche riciclabile e a seconda del processo utilizzato viene o venduto ai produttori che lo convertono in una varietà di prodotti come tappeti, cinturini e contenitori per usi non alimentari, oppure grazie a due processi di depolimerizzazione (metanolisi e glicolisi) viene riportato allo stato di materia prima originaria e una volta purificato può essere riutilizzato per la produzione di PET ad uso alimentare.
Ma poiché il PET è l'unico prodotto che genera profitti tra i prodotti dello stabilimento Versalis di Sarroch, per il futuro ci si concentrerà su quello, anche se solo una volta che gli esiti delle indagini in corso saranno disponibili e solo se daranno esito positivo (entro la fine dell'anno), si saprà se sarà possibile investire per incrementarne la produzione (come detto fino a 100 milioni di euro). L'idea però in un'ottica di medio e lungo periodo è quella di intessere un insieme di relazioni assai più stretto tra l'impianto di Sarroch e i nascenti impianti di Matrìca a Porto Torres, ovviamente nell' ottica della nuova chimica verde.
LINKS UTILI:
La Sardegna vira sulla Green Economy con Sardegna Co2.0 (altro che nucleare..)
Tortolì: 500 nuovi posti di lavoro con la Saipem ad Arbatax, mentre anche a Porto Torres..
Sarroch: Sarà Completata la Diga di Monte Nieddu!
Economia: Sarroch punterà tutto sul Pet
Polietilene tereftalato: Cosa è il PET su Wikipedia
Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Maggio 2012 10:46
Il consiglio comunale di Cagliari ha ieri approvato a maggioranza la nuova tassa sulla casa, la tanto temuta IMU. Temuta a ragione anche viste le aliquote, se infatti sulla prima casa è stata innalzata solo al 5 per mille (dal 4 per mille che è l'aliquota base a livello nazionale), sarà un vero e proprio salasso per le seconde case, negozi e attività commerciali in generale con un'aliquota al 9,6 per mille (7,6 l'aliquota base a livello nazionale), ma soprattutto per le seconde case sfitte per le quali l'aliquota sale come promesso fino al 10,6 per mille.
Dei 22 emendamenti presentati ne sono stati approvati solo cinque, bocciata in particolare la possibilità di uno sconto per le coppie giovani sotto i 40 anni, niente agevolazioni neanche per i B&B (né per liberi professionisti o imprese giovanili), mentre è stata approvata l'aliquota scontata all'8,6 per mille per la seconda casa del genitore che affitta al figlio.
Come si paga l'IMU?
Per la prima rata si seguono le aliquote base scelte dal Governo Monti (quattro per mille per la prima casa e 7,6 per la seconda). Per la prima casa si potrà poi pagare in 3 rate complessive (giugno, settembre e dicembre), solo due rate complessive invece per la seconda casa (la prima rata di giugno e la seconda a dicembre).
Effetti IMU:
Personalmente ritengo che l'IMU provocherà un certo movimento nel mercato immobiliare, sia sul fronte degli affitti che delle vendite (o delle donazioni), specie quando verranno rivalutati i valori catastali degli immobili.
LINKS UTILI:
Approvata l’Imu, la prima casa sale al 5 per mille
A Cagliari niente sconti sulla tassa dell'Imu
Imu, sì alla stangata sulle case sfitte
Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Maggio 2012 11:28

E se il Sant' Elia diventasse lo stadio del rugby? Di certo si sa solo che il Cagliari calcio sta cercando di capire se ci sono le condizioni per poter giocare allo stadio di Is Arenas di Quartu Sant'Elena, dove pare però che i lavori prenderebbero troppo tempo e si è affacciata l'ipotesi di giocare le prime partite del prossimo anno a Livorno, sempre meglio di Trieste.
Visto però che a Cagliari continuano i lavori di sistemazione dello stadio Sant'Elia, con una capienza raggiunta al momento di oltre 17 mila spettatori, non mi sento neanche di escludere che le parti possano tornare sui loro passi e raggiungere un'intesa all'ultimo minuto. Se così non fosse che fare dello stadio? In questi giorni circola la voce che lo stadio possa essere dedicato al rugby e farci giocare l'Amatori Rugby Capoterra che al momento gioca nella Serie A italiana (dove gioca anche l'Alghero e che in realtà facendo un confronto col calcio sarebbe una sorta di serie B in due gironi) e che quest'anno è a rischio promozione.
Sarebbe anche l'occasione di dare la spinta definitiva a questo splendido sport in Sardegna, ospitando magari anche la Nazionale maggiore!
Che ne pensate?
LINKS UTILI:
Sito ufficiale dell'Amatori Rugby Capoterra
Federazione Rugby: I Campionati
Al S.Elia il pallone diventa ovale: "Lo stadio ospiti il rugby sardo"
Stagione finita ma al Sant'Elia si lavora ancora
Il piano Zedda per il Sant'Elia: Impianto polisportivo e uffici comunali
Organizza le tue Vacanze a Cagliari su Paradisola.it, tante le offerte!
Organizza le tue Vacanze Sardegna su Paradisola.it, tante le offerte!

Che la gestione dei nostri litorali sia una questione delicata si sa, sia per tematiche naturali, come l'erosione delle spiagge, sia per tematiche più prettamente legate alla presenza dell' uomo, come la pressione demografica sulle coste. A ciò si aggiunge la necessità di offrire un prodotto turistico che sia un'abile commistione di bellezze naturali e servizi di elevata qualità. Per questo a leggere le notizie di oggi si rimane allibiti.
La prima riguarda la spiaggia di Calabona, a sud di Alghero e sulla litoranea per Bosa, una delle poche calette con sabbia della zona. La spiaggeta si trova davanti all' Hotel Calabona che ha ottenuto in gestione la spiaggia dal demanio e i cui gestori hanno pensato bene di provvedere ad un parziale ripascimento con sabbia di cava, ovviamente senza chiedere alcuna autorizzazione. Col risultato che adesso l'area è sotto sequestro e che si ipotizza un reato di "innovazione non autorizzata", "modifica dello stato dei luoghi" fino ad arrivare a quella di "danno ambientale", vedremo. La famiglia Fonnesu (che gestisce l'hotel) parla di errore in buona fede, della volontà di coprire un canale formatosi nella spiaggetta a causa delle ultime piogge che così hanno cercato di colmare. Secondo l'esperto intervistato da La Nuova Sardegna gli effetti di questo atto sono la sicura modifica della idrodinamicità del terreno, la possibile morte degli organismi che abitano la battigia e la trasformazione morfologica del fondale, con un presumibile aumento di torbidità delle acque. L'idea del ripascimento fai da te si era già sentita in passato, forse è arrivato il momento di bloccare il fenomeno una volta per tutte.
La seconda notizia viene dal Poetto dove alla quinta fermata starebbero riaffiorando i detriti delle demolizioni dei casotti avvenuta negli anni '80. Molti dei casotti purtroppo avevano una copertura in eternit (come ancora oggi tante case del Campidano peraltro). Si tratta di piccoli frammenti e ancora non c'è la certezza che si tratti di amianto, fatto sta che occorre al più presto fare certezza e bonificare. La stagione infatti è già iniziata!
LINKS UTILI:
Alghero, sabbia di cantiere in spiaggia
Poetto, c’è amianto sotto la sabbia
Voli Sardegna: Tutte le offerte Volotea su Cagliari, Olbia e Alghero!
Anche Alghero avrà il suo Museo Archeologico, presto l'Inaugurazione!
Alghero. Torre dell’Esperò Reial: la prigione sul mare
Alghero e Sassari: Surfisti ed Escursionisti ripuliscono le spiagge!
Itinerario dal golfo dell'Asinara ad Alghero
Video demolizione casotti al Poetto
Torna la Sabbia al Poetto? La spiaggia è cresciuta dopo l'ultima mareggiata!
Cagliari, Metropolitana Leggera anche verso Sant'Elia e il Poetto?
Un multipiano al Poetto? Il Comune frena: «Un’ipotesi ma soltanto se compatibile»
Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Maggio 2012 10:27

Visto che il senso civico latita e che rimuovere le discariche abusive di rifiuti costa, per non parlare del pessimo impatto ambientale, igienico e infine visivo (sul turismo ma non solo), la città di Cagliari cerca di correre ai rimedi con mezzi anche tecnologici. Prima di tutto le telecamere che saranno piazzate all'ingresso della città e nelle aree più a rischio che verranno pure recintate.
Una sfida che partirà con la mappatura delle aree più a rischio (che non sono tutte comunali perciò verrà presto indetto un tavolo tecnico, ma anche partiranno anche diffide e ordinanze ai privati che dovranno ripilure i loro terreni o pagare il salato conto della ripulitura cel comune), ma che proseguirà anche con la ricerca di una maggiore efficienza nella raccolta differenziata, proprio per togliere ogni possibile scusa a furbi e maleducati. Si cercherà di coinvolgere anche i volontari riuniti in un'apposita consulta.
Poi si dice che si va verso il grande fratello, ma se ci fosse un più diffuso senso civico non ci sarebbe bisogno di tutte ste telecamere, anzi io ne metteri ovunque, almeno in centro anche solo per impedire che i padroni dei nostri amici a quattro zampe lascino lì sul marciapiede i loro bisogni.
Che ne pensate?
LINKS UTILI:
Cagliari: Guerra aperta alle discariche abusive
Cagliari tra Autovelox, Telecamere e Rimozioni Forzate
Cagliari: Arrivano le Telecamere nella ZTL di Villanova!
Grande Fratello negli Ovili Sardi: Webcam contro i Furti Ripetuti!
Arrivano gli Autovelox e le Telecamere anche a Sassari e... sulla costa di Oristano!
Voglio Crescere con la Raccolta differenziata: le confezioni Tetra Pak si riciclano con la carta
Rifiuti Elettronici: Nella raccolta la Sardegna è la prima regione del Centro e Sud Italia
Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Maggio 2012 12:17
La Trexenta sin dall'antichità è stata una zona votata alla cerealicoltura. Per questo ad Ortacesus è stato realizzato il Museo del Grano dove, in una vecchia casa padronale ristrutturata, sono esposti numerosi manufatti e attrezzi agricoli legati al grano ed alle sue trasformazioni.
Le schede divise per provincia con schede, foto, servizi e informazioni per raggiungerle.
Leggi tutto...
Le schede di tutte le piante che puoi trovare in Sardegna con foto, descrizione, nome in italiano e in sardo..
Leggi tutto...

Si nascondono nelle grotte e nelle profondità delle voragini. Sulle alture che sfiorano il cielo, tra le sughere, il cisto e i muschi..
Leggi tutto...