
L’iniziativa articolata in un ciclo di eventi istituzionali, informativi e promozionali rappresenta un’importante occasione per valorizzare il contributo delle Aree Marine Protette, allo sviluppo turistico sostenibile nei contesti territoriali di riferimento.
Le giornate del 18 e 19 maggio, alle quali Codesti Enti Gestori in indirizzo sono invitati a partecipare, si svolgeranno secondo il seguente programma.
A Carbonia nota città giardino, si svolge la prima edizione della mostra mercato di piante, fiori ed erbe con tema La flora spontanea della Sardegna.Piazze, giardini e vie sono animate da mostre e stands di qualificati florovivaisti e collezionisti che vendono e scambiano. Salute, cosmesi, alimentazione, decoupage, arte, editoria, tempo libero.
Laboratorio ludico, concorsi, premiazioni.
Degustazione di piatti alle erbe alimurgiche ed a conclusione un piacevole intermezzo di note sotto le stelle.
Buone nuove dal Parco Naturale Regionale di Porto Conte ad Alghero, che da un lato si sforza di migliorare la sua capacità comunicativa con un nuovo sito web, molto grazioso e facilmente navigabile, utile soprattutto per conoscere meglio questa importante realtà ambientale del Nord Sardegna che copre tutta l'area di Capo Caccia (ma non solo), le attrazioni anche archeologiche, e capire come fruirne e come visitarlo.
Proprio in quest'ottica poi c'è da segnalare che da inizio mese il Parco Naturale Regionale di Porto Conte può disporre, dopo un percorso formativo durato oltre un anno, di una ventina di guide ambientali esclusive per accompagnare visitatori e scolaresche lungo sentieri alla scoperta dei luoghi più suggestivi e incontaminati. Visite ed escursioni che potranno essere svolte a piedi, in bicicletta, in fuoristrada. Operatori che agiranno nel territorio attraverso un programma di fruizione concordato con l'Ente Parco e l'Ente Foreste della Sardegna, ma in regime di libera professione o in cooperativa se lo vorranno.
Fonti e links utili:
Parco Porto Conte ad Alghero: In arrivo ecostello, foresteria, punto informativo e di vendita!
RetraParc: I Parchi Naturali di Nord Sardegna e Corsica entrano in rete e lavorano assieme!
Grotta Verde Alghero: Scoperto scheletro, ce ne sono degli altri?
Grotta verde ad Alghero, proseguono i lavori, aperta al pubblico entro fine anno?
Alghero - Un marchio di eccellenza per i prodotti dei Parchi
Nuova comunicazione istituzionale per il Parco Naturale Regionale di Porto Conte
Presentate le nuove guide del Parco
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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Aprile 2012 09:51

Durante il convegno dell'altro giorno sull’impianto eolico del Monte Grighine e sulle ricadute per il territorio dalle energie rinnovabili sono emersi alcuni dati molto interessanti, specie se confrontati con quanto succede in altre realtà Europee. Così si scopre che in un mercato delle energie rinnovabili drogato da certificazioni verdi e mega incentivi, l'11,5% del fabbisogno energetico sardo risulta essere coperto dalle 729 turbine eoliche installate per una potenza di 1.023 gigawatt secondo dati Terna del 2010.
Ancora più interessante il fatto che gli impianti che producono energia rinnovabile nell' Oristanese fatturano 200 milioni di euro, dei quali solo le briciole rimangono sul territorio in quanto la gran parte degli impianti (il 90% di quelli eolici ad esempio) che sono stati realizzati in Sardegna sono di proprietà di aziende non Sarde, il più delle volte multinazionali. Ma è proprio necessario farsi colonizzare così?
NO. Su tutti i siti ambientalisti e dedicati alle rinnovabili è stata pubblicata la news secondo la quale la Danimarca ha varato un piano che la spingerà presto a produrre il 50% del proprio fabbisogno energetico attraverso centrali eoliche, ma come funziona nella terra degli antichi Vichinghi? In Danimarca l’80% delle energie rinnovabili è in mano a piccoli enti locali territoriali, a cooperative di cittadini e consorzi-gruppi di acquisto di consumatori. Inutile dire dei vantaggi economici per i territori.
Ho anche trovato un interessante link, relativo alle difficoltà della Danimarca stessa a gestire la sua grande produzione di energia eolica, c'è molto insomma sul quale riflettere e meditare.
Fonti e links utili:
Le multinazionali dell’energia lasciano solo pochi spiccioli (fonte)
Eolico, Danimarca via col vento al 50%
L'energia eolica danese è fuori mercato?
Sardegna: no all'eolico selvaggio, no ai Parchi Eolici Offshore, ecco perché!
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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Aprile 2012 09:21
Ritorna per il sesto anno consecutivo L'Ora della Terra, la più grande mobilitazione volontaria per la lotta al cambiamento climatico e per il futuro sostenibile, nata nel 2007 a Sidney su iniziativa del WWF: il 31 marzo verrà data vita ad un emozionante giro del mondo a luci spente attraverso tutti i fusi orari, per coinvolgere persone, città, istituzioni e imprese nel cambiamento che potrà dare al mondo un futuro sostenibile. Per un'ora, dalle 20.30 alle 21.30, si spegneranno i luoghi simbolo e gli edifici privati: un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici ma anche l'impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità.
Anche Sassari, da tempo impegnata in azioni di tutela dell'ambiente, ha scelto di aderire all'iniziativa “spegnendo” uno dei luoghi simbolo della città: piazza d'Italia rimarrà al buio dalle 20.30 alle 21.30. Il Theatre en Vol, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana di Sassari e l’Amministrazione Comunale organizzerà per l'occasione l'azione collettiva “Luci della Terra”: un “Flash Mob” e un’azione teatrale insieme, in cui le persone in piazza saranno chiamate a partecipare per la creazione di un’immagine simbolica “a lume di candela”.
Per l’azione teatrale saranno installate in piazza alcune delle macchine “ecologiche” (sono interamente realizzate con materiali di recupero) e un pò folli del Theatre en Vol, realizzate dallo scenografo e scultore Puccio Savioli. Un’immagine della terra, un planisfero, si andrà componendo sulla pavimentazione della piazza con le luci delle candele portate dai passanti coinvolti nell’azione, davanti agli occhi di un fantasioso esploratore di altri mondi, alla ricerca di un mondo più vivibile.
Siddi - è posto al confine della provincia di Cagliari, nella Marmilla. La Giara di Siddi è un interessante altopiano che offre numerose testimonianze preistoriche, prenuragiche e nuragiche: lungo il margine i ruderi di 17 nuraghi e la tomba dei giganti "Sa dom'e S'orcu". Siddi ha un territorio di 11 kmq, Leggi tutto...
Le schede divise per provincia con schede, foto, servizi e informazioni per raggiungerle.
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Le schede di tutte le piante che puoi trovare in Sardegna con foto, descrizione, nome in italiano e in sardo..
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Si nascondono nelle grotte e nelle profondità delle voragini. Sulle alture che sfiorano il cielo, tra le sughere, il cisto e i muschi..
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